23/07/2020 20:51:16

Saluti e baci nel Consiglio 'interrotto'

Clima da ultimo giorno di scuola al Consiglio comunale di ieri pomeriggio, a poco più di 24 ore dalla scadenza del termine concesso ad Antonio Tutolo di ritirare le dimissioni che realisticamente saranno confermate. E allora da minoranza e soprattutto maggioranza sono piovuti nel Teatro Garibaldi (bisognoso di una doverosa operazione di pulizia e igienizzazione forse mai effettuata nell'era Covid) ringraziamenti e compiacimenti, spesso melensi e stucchevoli, su quanto svolto finora, vale a dire però un solo anno di vita di un mandato amministrativo interrotto bruscamente dalle ambizioni del sindaco di correre per le elezioni regionali. 
E invece sembrava quasi che tutto fosse finito con grande concordia e soddisfazioni reciproca, anche nella stessa ex maggioranza in cui nessuno ha avuto coraggio e carisma di marcare le distanze tra le parti, nonostante possano essere addirittura tre i possibili candidati sindaco. 
Giuseppe Pitta si è rivelato anche prima della scioglimento dell’assemblea con manifesti affissi e tam tam social, Francesco Di Battista nel suo intervento si è dichiarato pronto, anzi scalpitante, tanto che invocare un ulteriore anticipo della procedure, invitando tredici consiglieri a dimettersi subito, in modo da “recuperare” due giorni sui tempi tecnici che restano strettissimi per l'inserimento di Lucera nell'elenco dei comuni chiamati al voto i prossimi 20 e 21 settembre. Fabrizio Abate, invece, dovrebbe e potrebbe essere il terzo, ma per il momento ha solo attaccato proprio Pitta, accusandolo in un post su Facebook di “scorrettezza istituzionale e mancanza di buon senso” per non aver atteso lo scioglimento formale del Consiglio. Il vice sindaco è quello chiaramente più lontano dalla coalizione che vorrebbe continuare l'opera dei sei anni di governo Tutolo a Palazzo Mozzagrugno.
Le stesse accuse sono arrivate da Antonio Buonavitacola, snobbate dal presidente che ha dichiarato di non voler raccogliere quelle che ha definito "provocazioni", auspicando una "pacata, serena ed equilibrata campagna elettorale". 
Ma si voterà veramente? Bisognerà attendere la Gazzetta ufficiale di lunedì 27 luglio per saperlo definitivamente, ma nel frattempo si possono fare tutte le supposizioni e manovre possibili, così come accaduto nelle ultime settimane, senza nemmeno sapere a quale tempistica siano finalizzate.
Michele Consalvo invece ha provocatoriamente invitato il sindaco a ritirare le dimissioni e formare un governo unitario con la minoranza, "in modo da gestire insieme le grandissime emergenze che la città si appresta ad affrontare - ha detto nel suo intervento - dal punto di vista finanziario, economico e sociale. La situazione del bilancio è ancora peggiorata rispetto alla dichiarazione del dissesto, per cui le difficoltà saranno enormi, anche a causa delle occasioni perse e dei mancati provvedimenti adottati per sanare la situazione".

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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