28/07/2020 17:47:39

E' (quasi) ufficiale, si vota anche a Lucera

L’unica comunicazione arrivata al Comune di Lucera è una telefonata informale di due ore fa da parte della Prefettura che anticipa la notifica (presumibilmente prevista per la giornata di domani) del provvedimento che dispone le elezioni Amministrative anche a Lucera nella tornata del 20 e 21 settembre prossimi.
Apparentemente anomala, è anzi prassi di cortesia istituzionale (simile a quella dei pronunciamenti giudiziari preannunciati agli avvocati difensori) quella di far precedere un avviso verbale su provvedimenti di così grande importanza e delicatezza.
Nel caso specifico, poi, era fortemente atteso, in un senso o nell’altro, perché coinvolge direttamente la vita politica e amministrativa di una città che è appena uscita dalla caduta di un governo a causa delle dimissioni del sindaco Antonio Tutolo che si vuole cimentare con la competizione delle Regionali. 
E quindi, sulla base di quanto trapelato da Palazzo Mozzagrugno, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrebbe firmato proprio ieri, ultimo giorno concesso dalle attuali scadenze della legge, il Dpr con il quale inserisce anche Lucera nell'elenco dei comuni che potranno rinnovare i propri Consigli comunali. 
Da Roma, invece, è trapelata una febbrile attività sulla direttrice Ministero dell’Interno-Quirinale, proprio finalizzata a includere tutti i municipi che avevano il requisito fondamentale di essere definitivamente senza sindaco e amministrazione in carica prima del termine previsto del 27 luglio.
E così pare sia stato, anche perché le dimissioni di Tutolo sono divenute irrevocabili il 23
Sulla questione procedurale negli ultimi giorni si è pure innescato un dibattito  giuridico con risvolti politici: c’è chi ritiene che l’efficacia del provvedimento dovesse essere riferita alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (che in effetti non è ancora avvenuta) e non alla sua firma materiale avvenuta proprio in extremis, per cui a qualche tavolino di bar e in qualche sede di partito si è addirittura parlato di un possibile ricorso al Tar. Solo che su questa possibile iniziativa bisognerebbe fare la tara tra la difesa della presunta legalità violata nei palazzi della Capitale e la scarsa intenzione di affrontare argomenti piuttosto spinosi come accordi, candidature e liste, per cui un più lungo periodo di commissariamento sarebbe certamente più gradito, così da avere tempo sufficiente per organizzare attività che, a quanto pare, dovranno essere allestite in poche settimane, anzi pochi giorni, visto che la presentazione ufficiale degli schieramenti dovrebbe avvenire tra meno di un mese
Ancora più interessante sarebbe poi conoscere nomi e cognomi dei sottoscrittori del ricorso e anche l’avvocato che lo patrocinerebbe. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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