29/07/2020 11:56:32

Parità di genere sfumata in Consiglio regionale

Il Consiglio regionale della Puglia non è riuscito ad approvare la norma che prevede la doppia preferenza di genere sulla scheda elettorale.
L’ultima seduta della decima legislatura si è conclusa a notte fonda con un nulla di fatto che ha scatenato le reciproche accuse tra maggioranza e minoranza, entrambe incapaci di trovare accordi e convergenze su una carenza che ormai riguarda proprio solo la Puglia, probabilmente colmata a breve da un provvedimento del Governo nazionale.
“Non sono bastati cinque anni alla politica pugliese per approvare una norma sulla parità di genere e adeguarsi ai principi costituzionali e alle disposizioni di legge volte a garantire l’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei Consigli regionali”. Sono le parole di Anna Maria Fallucchi, candidata al Consiglio regionale pugliese che attribuisce responsabilità anzitutto sulla maggioranza guidata da Michele Emiliano, “che pur avendo tempo e numeri sufficienti,  ha di fatto rinunciato, unica regione in Italia, ad un’importante conquista di civiltà. Gran parte della classe politica pugliese, composta, guarda caso, quasi esclusivamente da uomini, avrà certamente tirato un sospiro di sollievo. Ma noi donne sapremo conquistare lo spazio che meritiamo e condurremo la nostra campagna con energia, determinazione ed entusiasmano moltiplicati”.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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