31/07/2020 12:29:05

Di Battista altro candidato sindaco

Giornata di grandi movimenti elettorali quella di oggi. Mentre Fabio Valerio poco fa ha annunciato il suo disimpegno dalla competizione per le Amministrative, e dopo che Giuseppe Pitta che si era mostrato già una ventina di giorni faFrancesco Di Battista è il secondo candidato sindaco di Lucera a rivelarsi ufficialmente, o almeno mediaticamente.
L’avvocato lucerino si è presentato come il leader della coalizione denominata “Fare, meglio”, tuttavia non ancora ben definita in termini di liste e persone che la formeranno, anche se lo zoccolo duro è rappresentato dalla formazione Lucera 2.0 che per sei anni ha fatto parte della coalizione Piazza Pulita con a capo Antonio Tutolo.
Ma l’uscita di Di Battista è soprattutto una presa di distanza definitiva da quella esperienza politica, visto che le prime parole affidate a un comunicato sono proprio una linea di demarcazione con il passato, sebbene piuttosto recente. “Abbiamo preferito la qualità alla snaturalizzazione e alle campagne acquisti - è scritto nella nota di presentazione - affidandoci alle persone e alle idee, piuttosto che all’abbondanza dei numeri, che spesso celano più insidie che benefici reali. Potrei dire: meglio pochi ma buoni, tuttavia mi piace di più: squadra che funziona si conferma e si amplia, poiché, in questa fase, siamo ancora aperti e disponibili al dialogo per espandere l’aggregazione. Torno dunque in pista da candidato sindaco con quello che considero un gruppo di lavoro e non semplicemente un insieme di liste e di nomi. Perché ciò che caratterizza la coalizione ‘Fare, meglio’ sono competenza e spirito propositivo”.

Di Battista, 44 anni, nasce politicamente una quindicina di anni fa negli ambienti della destra cittadina che coltivava una nidiata di giovani, poi ciascuno indirizzato su strade diverse. La sua ha virato quasi subito verso il civismo, sfociato nel sostegno ad Antonio Tutolo con un posto in Giunta nel 2014 come assessore ai Servizi. Quella esperienza si è poi interrotta tre anni fa a causa di un dramma familiare, ma ripresa nel 2019 con una nuova candidatura ed elezione a consigliere. “Il resto è storia recente – ha aggiunto – con l’improvvisa, e da alcuni di noi contestata, candidatura di Tutolo alle Regionali senza la serena e condivisa designazione di un erede e quindi le inevitabili spaccature che ne sono derivate all’interno del movimento, fino alla contesa per il nome Facciamo Piazza Pulita. Sebbene sia stata proprio la nostra squadra di Lucera 2.0 ad averlo coniato, oggi riteniamo che Piazza Pulita non rappresenti più né nel nome né nella sostanza l’obiettivo per cui è nata, avendo esaurito il suo scopo: spazzare via il passato. È anacronistico fossilizzarsi su battaglie già vinte. Noi facciamo un passo avanti. Quella formazione ha dato un contributo sostanziale in termini di idee e progetti, dimostrando collaborazione e fedeltà. Il nostro apporto allora fu decisivo, poiché ponemmo le basi del rilancio della città. Ora questo grande lavoro svolto da uomini e donne, che nel loro Dna hanno l’amore per Lucera, deve vedere il suo naturale sviluppo”.

Non è ancora chiaro, quindi, quali saranno i partner della coalizione e soprattutto gli azionisti di maggioranza, ma gli obiettivi sono stati dichiarati: “Vogliamo prenderci cura della nostra città e rimetterla al centro dell’attenzione della politica e della vita amministrativa, cosa che, se guardiamo anche a come si sta conducendo la campagna elettorale nelle piazze reali e virtuali, non è più così da tanto tempo. Ritengo che siano state perse di vista quelle buone intenzioni, tanto che certe abitudini e meccanismi del passato stiano tornando prepotentemente sulla scena politica cittadina. Eppure, sappiamo che non portano da nessuna parte. Lucera appare lacerata da conflitti che oscurano i veri problemi: le crepe sociali, economiche e culturali che rischiano di diventare delle voragini incolmabili. Dobbiamo darci da fare per ricucire gli spazi materiali e morali, riempire le fessure e saldare le fratture che la stanno indebolendo. La coalizione che mi sostiene è umanamente e politicamente densa di contenuti, si presenta coesa, preparata e immune da qualsiasi diatriba interna. Siamo pronti a ristabilire quel dialogo con i cittadini che si è interrotto e a fornire loro risposte, a cominciare proprio da ciò che fa più male, il dissesto. Non sarà semplice ascolto, guarderemo la gente negli occhi. La politica è questo”.

r.z. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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