01/09/2020 10:41:34

Covid ed elezioni, rischi e prescrizioni

Con l’avvicinarsi del week-end elettorale del 20 e 21 settembre, sale il numero di persone che si va ponendo un interrogativo che invece al Comune di Lucera gira da diverse settimane: gli edifici adibiti a ospitare i seggi hanno le caratteristiche adeguate per garantire il rispetto delle norme anti Covid?
Non molti sanno, infatti, che per l’occasione i ministeri dell’Interno e della Salute hanno emanato un dispositivo che contiene prescrizioni molto precise su come allestire i luoghi e quali comportamenti tenere prima, durante e dopo il voto.
E a leggere le tre pagine non c’è da stare tranquilli, specie se il pensiero dovesse andare a qualche aula scolastica che a malapena potrebbe accogliere ben distanziate le sei persone comandate a gestire le operazioni (presidente, segretario e quattro scrutatori), figuriamoci quando allo spoglio di Regionali (lunedì pomeriggio) e Amministrative (martedì pomeriggio) si presenteranno rappresentanti di lista, curiosi e galoppini, anche se tutti rigorosamente muniti di mascherina.
E allora lo scenario diventa inquietante, perché il distanziamento sociale rischierebbe di saltare completamente, con le tensioni sociali che si aggiungerebbero a quelle elettorali, visto che si tratta di scrutinii quanto mai attesi, perché destinati a risolversi in una contesa fino all’ultimissima preferenza.

A Palazzo Mozzagrugno pare abbiano cominciato ad affrontare il problema in via teorica, perché invece in pratica non si è ancora mosso nulla, tanto meno sono state ipotizzate delle soluzioni alternative che più di qualcuno vedrebbe opportune, magari ricorrendo a 5-6 spazi molti ampi come le palestre (e il palasport) in cui allestire più seggi lungo le pareti. Ci sarebbero vantaggi di aerazione, spazi più ampi e minor tempo e difficoltà per pulizia e sanificazione giornaliera indicata nel protocollo sanitario. Nel documento si parla infatti di percorsi dedicati, accessi contingentati e separati, pulizia approfondita anche di tutti gli ambienti circostanti (bagni, androni, corridoi, etc.) al termine di ogni giornata, oltre a interventi periodici sui locali e disinfezioni di oggetti e superfici, mediante l’utilizzo di prodotti specifici, compresi i gel igienizzanti per gli elettori.
Per giunta, sul tavolo non ancora formato a Corso Garibaldi dovrebbe finirci anche la questione finanziaria, visto che l’ente è in dissesto, il bilancio di previsione non è stato ancora approvato e le spese da sostenere in questa tornata sono di diverse migliaia di euro in più rispetto alla consuetudine del passato. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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