04/09/2020 22:37:57

Piazza della Repubblica riapre, ma quando?

Piazza della Repubblica (e i suoi dintorni di Via Blanch, Via D’Amely, Via Ardito; Via Solitano, Via Manzoni e Via Pignatelli) non potevano e dovevano essere chiusi h/24 come disposto tre mesi fa dall'ex sindaco Antonio Tutolo. O almeno non in quella maniera, vale a dire con un'ordinanza (seguita da un'altra che è intervenuta a parziale correzione della prima) che ha intaccato il precario equilibrio di un luogo in cui confluiscono elementi di urbanistica, commercio, viabilità e fruibilità. Tutti da contemperare e armonizzare. 
Il malcontento di cittadini e commercianti manifestato subito e in modo molto evidente adesso viene confortato e confermato dal pronunciamento del Tar Puglia che ha accolto il ricorso presentato da una ventina di persone che si sono sentite danneggiate dal provvedimento, e promosso dallo studio Colucci che ha prospettato alla Corte una lunga serie di doglianze.
E quindi il tribunale ha deciso di accogliere l’istanza cautelare, ordinando il riesame del provvedimento contestato, poiché sarebbero stati violati i principi di proporzionalità e ragionevolezza, specie in relazione alla drastica riduzione del numero dei parcheggi che a questo punto devono essere in qualche modo recuperati.
Il Comune non si è nemmeno costituito in giudizio, ma dovrà accollarsi solo metà delle spese legali che in effetti sono state compensate.
La circostanza ha provocato il risentimento da parte di Tutolo che ha criticato l'inerzia dell'ente, tornando a difendere la sua iniziativa che per la prima volta ha voluto condividere con il resto della maggioranza, nella composizione che lo sosteneva prima di dimettersi.
“Era stata una decisione presa all'unanimità da tutti i gruppi consiliari di maggioranza - ha scritto su Facebook - nessuno escluso. Io non rinnego quella decisione presa da tutti perché ritengo che quella piazza andava restituita ai cittadini per viverla e godersela. Il Comune curiosamente non si è costituito in giudizio e mi accerterò dei motivi. Resto fermamente convinto che è stata una decisione giusta averla liberata da quello scempio. Sono certo che potrà passare un mese, un anno, 5 anni ma il futuro di quella piazza è a disposizione dei pedoni. Ci sono cose che possono solo essere rimandate ma il loro destino è segnato”. 

A ogni modo, cosa accadrà ora è forse l'aspetto più interessante di tutta la vicenda, perché adesso tutti guardano a quello che farà il commissario prefettizio Ernesto Liguori, il quale finora ha mostrato sulla questione inattività sia amministrativa che giudiziaria. In effetti non è realistico, e neppure accettabile, pensare che bisognerà attendere settimane, forse mesi, per far tornare tutto come prima. Perché se è vero che l’istituzione di una possibile nuova zona a traffico limitato è di competenza della prossima Amministrazione comunale che dovrà avviare da zero una nuova e complessa istruttoria, nel frattempo bisognerà vedere come e soprattutto quando quei luoghi torneranno a essere accessibili da parte di residenti che lamentano difficoltà logistiche e scarsa fruibilità, ma anche commercianti e professionisti che hanno evidenziato i contraccolpi economici per tutto il comparto in cui vivono e operano all'incirca 400 persone.

Riccardo Zingaro 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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