13/09/2020 19:46:47

Di Battista parte dall'agricoltura

I problemi dell'agricoltura, di carattere finanziario, politico e strutturale, le soluzioni possibili per il territorio e gli scenari da perseguire grazie alle opportune competenze gestionali e amministrative. Sono stati questi i temi di maggiore interesse di un incontro organizzato alla masseria didattica Agritoppi, servito anche come momento di presentazione di liste e candidati a sostegno di Francesco Di Battista che corre per la carica di sindaco di Lucera.
All'appuntamento, in cui si è parlato delle possibili potenzialità dell'economia circolare nel settore, anche in termini di innovazione sociale e digitale, dell'odioso e diffuso fenomeno dei furti nelle campagne e pure delle difficoltà derivanti dal Piano di sviluppo rurale in cui la Puglia risulta molto indietro in termini di attuazione ed erogazione di fondi, hanno dato il proprio contributo in termini di idee e progetti l'economista agronomo (e gestore della fattoria didattica che è anche azienda agricola) Antonio Baselice, il sindaco di Biccari Gianfilippo Mignogna, il direttore di Coldiretti Foggia Marino Pilati e il presidente provinciale di Confagricoltura Filippo Schiavone.
"L'agricoltura, e quindi la terra, è inevitabilmente la base da cui partire per qualsiasi discorso politico - ha dichiarato Di Battista - per poi avviare un processo di traino anche di altri settori".

In caso di elezione a sindaco, Di Battista ha riferito che uno dei primi problemi da affrontare sarà il potenziamento della macchina comunale in progressiva diminuzione del personale.
"Possiamo fare i progetti più belli, ma senza dipendenti non potremmo certamente portarli avanti. La nostra proposta è la costituzione di una società in house, in unione con altri comuni, in modo da sopperire alla carenza di personale sfruttando le potenzialità del privato, anche se mi rendo conto che non sarà cosa facile e rapida, ma è imprescindibile".

Proprio oggi ricorre il settimo anniversario della soppressione del tribunale di Lucera, e quella giornata del 2013 la ricordano ancora in tanti. "Va sollecitata la riapertura per diversi motivi, sia perché la criminalità non può prevalere sul territorio, sia perché il presidio di Foggia scoppia, ed è un dato incontrovertibile. Da qui bisogna partire per la formazione di una rete di istituzioni che, dal governo centrale agli enti locali, passando per la Regione e la Prefettura, possano trovare la soluzione". 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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