12/10/2020 09:13:19

Compravendita di voti, si muove la Digos

Questa volta ai pettegolezzi e alla voci in libertà si aggiungono chat riscontrate su telefonini sequestrati e soprattutto il rinvenimento di un elenco di nominativi, ritenuto un vero e proprio registro di pagamenti. Da qualche giorno è la Digos di Foggia che sta indagando su un presunto caso di compravendita di voti nel capoluogo, dal quale sono già scaturite quattro denunce per reati in materia elettorale e ulteriori approfondimenti ancora in corso a carico di altre persone.
Secondo gli investigatori, le somme elargite variavano tra i 30 e i 50 euro, sulla base di fotografie di schede con una precisa preferenza espressa a favore di un candidato alle Regionali e scattate nei seggi, e su quell’elenco che potrebbe rappresentare una prova importante a supporto delle tesi ipotizzate dalla polizia che aveva attuato un servizio di vigilanza predisposta durante le giornate del 20 e 21 settembre, quando c’è stato l’election day, attuata assieme alle sezioni Postale e Comunicazioni della questura. 
In particolare le attività hanno riguardato il monitoraggio e l’osservazione di alcuni luoghi, tra cui un centro commerciale in cui sarebbe avvenuta la dazione di denaro a fronte della prova dell’avvenuto voto espresso a favore di un preciso candidato, naturalmente mostrando la foto della scheda scattata dentro la cabina. 

Red.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.