14/10/2020 10:41:55

Allarme rientrato alla ‘Maternità’ di Foggia

Stanno bene e sono già tornati a casa tre dei quattro medici del reparto di Ginecologia del Policlinico Riuniti di Foggia che nei giorni scorsi sono risultati positivi al Covid. Nel frattempo sono risultati tutti negativi gli esiti dei 67 tamponi eseguiti anche sui contatti stretti del personale medico coinvolto dalla vicenda che ha avuto vasta eco nei giorni scorsi. I quattro specialisti erano tutti paucisintomatici e dalle indagini epidemiologiche svolte dalla direzione sanitaria si è accertato che il primo caso non ha avuto nessun contatto stretto con le pazienti gravide Covid (queste ultime risultate tutte asintomatiche) e che tutti si sono contagiati in giorni diversi, a rimarcare la differenziazione temporale dell’infezione. Il primo caso, oltretutto, ha manifestato la sintomatologia solo dopo giorni e improvvisamente, passando dallo stato di asintomatologia a quello di conclamazione dei sintomi. Anche gli altri medici, ha stabilito la stessa indagine, non hanno avuto contatti con le pazienti e nemmeno con il ‘caso numero uno’ rilevando che non si tratta di contagi collegati a nessun caso specifico o a infetto Covid transitato in reparto. Secondo procedura, per motivazioni di sorveglianza, saranno effettuati tamponi anche al personale di Neonatologia e al reparto di Ostetricia e Ginecologia a direzione universitaria. 
A ogni modo, in ospedale sarebbe state potenziate le azioni preventive e di gestione ottimale delle situazioni a rischio, con percorsi separati, spostamento di alcune strutture e aumento dei posti disponibili.

Intanto, almeno sulla carta ma non certamente in Capitanata, è partita la campagna di vaccinazioni contro l’influenza. Lo ha annunciato la stessa Regione Puglia che però poi ha ammesso che la buona parte delle dosi deve essere ancora distribuita sui territori, sia nel canale pubblico per i medici e i pediatri, che nella dotazione per le farmacie a disposizione dei privati cittadini che volessero acquistarlo. 
E le previsioni non appaiono affatto buone circa le scorte in arrivo entro fine ottobre, quando l’intera regione dovrebbe essere coperta nelle forniture di un milione e 300 mila fiale, di cui 239 mila in provincia di Foggia. La promessa è quella di partita dalla prossima settimana, con precedenza prevista per gli affetti da malattie croniche, ultra 65enni o categorie a rischio per motivi sanitari. Inoltre, ci sarebbe l’intenzione di proseguire almeno fino a tutto il mese gennaio 2021 senza interruzione, prevedendo anche ulteriori iniziative di offerta della vaccinazione gratuita anche a tutte le altre fasce di età.
Già avviata, invece, la vaccinazione degli operatori sanitari e delle altre categorie di soggetti che per condizioni lavorative sono più esposti o possono essere veicolo di contagio per la trasmissione del virus influenzale (forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontari, etc..), oltre ai soggetti ricoverati o ospitati in strutture assistenziali o residenziali, a cura delle rispettive direzioni sanitarie.

f.g.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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