18/10/2020 08:41:34

Il denaro non salva la vita

Vangelo (Mt 22,15-21)
In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

Il commento di Michele Cuttano, diacono
“Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?”
La risposta che Cristo dà a questo gruppo di uomini va diretta alle loro intenzioni: 
“Ipocriti, perché volete mettermi alla prova?”

Cerchiamo di capire bene: non è in ballo solo l’argomento “tributi”.
Quello che Gesù ci dice va decisamente oltre!  
“Il cittadino del Regno di Dio è il buon cittadino della terra”.
Fratelli, questa bella frase non racchiude in sé tutto il cristianesimo; è solo l’inizio di un’avventura che ha tanti campi di confronto, di testimonianza e di prova.
Può accadere, ad esempio, che determinate Leggi dello Stato siano in totale opposizione al Credo cristiano.
Non voglio entrare in nessuna polemica, capisco perfettamente che in ogni società, compresa la nostra, non ci sono solo i cristiani ma, è un dato di fatto, ci sono anche i cristiani.
Di fronte ad argomenti tipo aborto, divorzio, apertura alla vita, eutanasia, economia, non si può tacere! 
Tacere è una delle tante forme di complicità dei nostri tempi.
E’ vero, il cristiano più di tutti, a causa del proprio Credo, sia nella dialettica che nelle manifestazioni di protesta, ha dei modi che possono sembrare “dimessi” perché pacifici.
Proprio per questo è indispensabile che ogni cristiano faccia la propria parte: il politico eletto dai cristiani è chiamato a portare il proprio credo anche, ad esempio, nel legiferare.
Ma questo vale per ognuno di noi, non solo per i rappresentanti della gente.
Il cristiano deve ritrovare di fronte alla storia di tutti i giorni le proprie radici evangeliche, queste sono scritte nei nostri cuori come una Costituzione…
e credetemi, non si può cambiarne nessun articolo, l’uomo proprio non può!
Il cristiano è chiamato a collaborare per la costruzione di una società civile più giusta, partendo dai propri ideali quali (lo dico senza mezzi termini, non riuscirei a fare diversamente) la famiglia (mamma donna, papà uomo e figli), la difesa della vita, la condivisione con i più poveri, l’accettare chi viene da lontano non solo nell’aprire il porto ma anche nel dare dignità di vita, il ricercare la pace.
La nostra attenzione è rivolta in questi giorni alla crisi economica indotta dalle limitazioni di vita sociale del Covid 19.
E nasce nei nostri cuori un senso di instabilità, di precarietà che ci dà fastidio, a cui non siamo abituati.
Sentiamo il bisogno di essere tranquillizzati, rassicurati sul quel che sarà e, senza farsi attendere, tanti “profeti” si ergono.
Quanti consigli ascoltiamo in questi giorni, quanti messaggi che ci mettono spesso nella confusione. 
Molte nostre sicurezze si sono rivelate, con la pioggia del Covid, alberi marci, sin dalle radici! 
E se invece di cercare dove “reinvestire” provassimo a fare un esame sincero di quello che è la vita e in che cosa siamo stati ingannati come singoli e come società evoluta? 
Cristo come la pensa, cosa dice attraverso la Chiesa all’uomo di questi giorni?
L’attaccamento al denaro infatti è la radice di ogni male;
quanta rabbia dà al mondo questa Parola dell’Apostolo San Paolo!
Rabbia perché svela quello che l’uomo ha nel cuore.
Ed è una parola “dedicata” all’uomo d’oggi, lasciatemelo dire sia cristiano che non cristiano!  
Il Papa in questi giorni con estrema chiarezza e semplicità è stato profeta vero:
solo la Parola di Dio è stabile.
Ascoltate cosa dice ancora San Paolo, sembra una lettera scritta a noi oggi…

“Ai ricchi in questo mondo raccomanda di non essere orgogliosi, di non riporre la speranza sull’incertezza delle ricchezze, ma in Dio, che tutto ci dà con abbondanza perché ne possiamo godere; di fare del bene, di arricchirsi di opere buone, di essere pronti a dare, di essere generosi, mettendosi da parte un buon capitale per il futuro, per acquistare la vera vita”. 
La casa costruita sulla roccia non è quella dell’investimento in borsa ma è quella costruita su Cristo!
Costruire su Cristo significa pensare di appartenere a questa terra non solo per fare i fatti propri.
Dovremmo chiederci quotidianamente: cosa faccio io ogni giorno per il mio prossimo…
Ci sembra già complicato indossare una semplice mascherina…  
Certo la risposta pronta dell’uomo d’oggi è abbastanza vecchia:
“Sono forse il guardiano di mio fratello?”
E’ di un certo Caino, ti è molto estraneo questo signor Caino?
E’ molto estraneo alla società che abbiamo costruito? 
Io direi che, non per fare la morale a nessuno, questo è il momento, oltre che di pensare a produrre  lavorando onestamente,  di chiederci su cosa abbiamo costruito le nostre città.
Se tutto è basato sul profitto questi sono i risultati: un frega frega generale.
Non lasciatevi ingannare, questo che sta accadendo non è il risultato di anni di carestie o di pestilenze.
E’ qualcosa di peggiore: egoismo e becera avidità che da pochi si è poi estesa come un untuoso olio nel cuore di tanti. 
Caro fratello, dopo tanti secoli c’è una scoperta che l’uomo evoluto deve fare tutti i giorni: che Cesare dipende da Dio; a Dio solo appartiene la vita.
Non possiamo abdicare alle nostre responsabilità invocando il principio di ordini superiori, di sistemi finanziari e altri alibi.
La storia dell’umanità è già colma di nefandezze figlie di questi comodi pensieri.     
Essere cristiani è scomodo ma dà anche tanta scomodità.
E’ facile ridicolizzare la Chiesa chiamandola retrograda, antiquata, poi quando guardiamo la nostra società che cosa ritroviamo?
Abbiamo messo da parte Dio per far spazio a cosa?
Rispondo con facilità: per far spazio al nulla, al vuoto.
Cristiano del ventunesimo secolo, non vendere Cristo per trenta maledetti denari, non ti daranno la felicità e neppure la salute!

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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