16/10/2020 17:54:47

Pitta, prima firma, primo attacco

Si aprono subito le ostilità per l'amministrazione Pitta che subisce il primo attacco da Insieme per Lucera, la coalizione sconfitta al ballottaggio. Le tre formazioni (Partito Democratico, Italia in Comune e Siamo Lucera) contestano il primo atto formale del neo sindaco, quello relativo alla presentazione del progetto sulla video sorveglianza in tutta la città.
Viene messa in discussione la paternità dell'iniziativa che è iniziata formalmente con un provvedimento del commissario prefettizio Ernesto Liguori ma che la maggioranza di Piazza Pulita si è attribuita come prima promessa elettorale mantenuta, e anche l'ancora mancata nomina della Giunta che ha portato Pitta ad approvare gli elaborati tecnici con un decreto e non con una delibera dell'esecutivo.

“I mal di pancia all’interno della maggioranza sono evidenti – recita un comunicato congiunto – e gli egoismi e le individualità la fanno da padrone, nonostante i gravi problemi in attesa di soluzione la città non ha ancora ha la sua giunta! Il sindaco cincischia e in preda ad un immotivato entusiasmo annuncia l’approvazione del suo primo atto formale, tanto più che a sentire lui e la maggioranza il finanziamento sembrerebbe già concesso. Invece non è cosa certa e proprio Pitta ‘furbetto’ non ha detto che l’iter amministrativo è iniziato il 5 ottobre (a urne ancora aperte, ndr) con il ‘Patto per l’attuazione della sicurezza urbana’ da sottoscrivere con la Prefettura di Foggia”.

Da qui l’affondo di carattere politico al Pitta accusato di aver detto una bugia e aver sottoposto la vicenda al rischio di perdita del finanziamento, “perchè – è scritto nella nota – con questo ritardo per la Giunta ha emanato un atto in cui ha avocato a sé tutte le competenze, con la previsione di un esborso di 84.500 euro a carico dell’ente ma priva del necessario parere di regolarità contabile. Questo tipo di provvedimento può approvarli solo l’esecutivo, e Pitta dimostra di saperlo benissimo, tanto è vero che nella parte finale del decreto è riportato che lo stesso è immediatamente eseguibile come da apposita favorevole ed unanime votazione. Lo immaginiamo a votare da solo e a complimentarsi con se stesso!”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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