25/10/2020 14:07:54

Pronto soccorso chiuso per Covid

Da questa mattina risulta chiuso il pronto soccorso dell’ospedale Lastaria di Lucera, almeno fino a domattina, in attesa che gli ambienti vengano sanificati. Tutto è partito la notte scorsa quando nel giro di poche ore si sono presentate quattro persone con manifesti sintomi Covid, poi effettivamente risultate positive e bisognose di ricovero che tuttavia non è possibile al Policlinico di Foggia dove la situazione è di grande difficoltà, tanto che ci sarebbero numerosi pazienti al pronto soccorso in attesa di un posto letto che non si trova. 
E allora il direttore sanitario Franco Mezzadri e il direttore del dipartimento di Medicina Massimo Zanasi hanno preso una decisione che di fatto trasforma per la prima volta effettivamente una sezione del nosocomio in struttura Covid, ricoverando i quattro pazienti della notte che si aggiungono a quelli della Lungodegenza trovati positivi ma asintomatici nei giorni scorsi, a seguito di un focolaio che peraltro pare si stia allargando agli infermieri.
“Sono stati collocati in una sezione del reparto che è isolata dal resto della struttura – ha riferito Mezzadri a Luceraweb – con assistenza assicurata dallo stesso personale del pronto soccorso che in questo momento non funziona, oltre a essere già muniti di ventilatore polmonare in caso di necessità. Siamo in una situazione drammatica, perché aumentano i malati per i quali sono necessarie le cure ospedaliere. Tuttavia abbiamo già individuato soluzioni nel giro di poco tempo, perché da martedì aprirano le cosiddette ‘Rsa Covid’ che permetteranno di liberare posti nelle nostre sezioni del Policlinico e del D’Avanzo, e questa soluzione del Lastaria ci fornisce un qualche respiro ulteriore”.

Intanto, sull’intero territorio pugliese, la Regione ha sospeso fino a mercoledì i ricoveri programmati sia medici che chirurgici, permettendo solo quelli a carattere di urgenza provenienti dai pronto soccorso e di carattere oncologico e ostetrico (nascite). La decisione è stata motivata con la necessità di ottimizzare spazi, funzioni e risorse umane, in attesa di aumentare i posti letto e assumere ulteriore personale per il fabbisogno critico di questi giorni. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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