07/11/2020 12:40:45

Ciao zio Lello

Quando qualcuno se ne va, il primo grande dolore sono le parole mai dette, infinito bisogno di rubare ancora solo un istante alla morte per poter ancora sentire la tua voce, le tue raccomandazioni, mentre tu ti sfoghi con me perché trovi in me conforto e supporto perché nel mio silenzio rimango ad ascoltare. Mi faceva piacere che quando arrivavo a Lucera, tu mi cercavi per rivedermi e per riabbracciarmi. Mi piace pensare che porterai allegria anche lì, dove il Signore ti aspetta. Lì sarà già pronto ad aspettarti un biliardo per giocare, una bici per correre. So che non troverai la politica, perché a prescindere da chi vinceva ti piaceva essere impegnato. Grazie per le certezze che mi hai dato, per le cose che ho imparato vivendoti accanto, per quell'amore che mi hai lasciato in eredità pur non essendo della tua famiglia. So che mi volevi bene. Forse avevo ricevuto un segnale dal cielo o forse era semplice educazione ma ero così vicino da salutarti per il tuo lungo viaggio e per il nostro ultimo abbraccio. Hai lasciato i tuoi figli, nuore, zia Rosetta, tuo fratello Gino e Maria e tutti i tuoi nipoti di ogni grado che ti piangono e soffrono per la tua mancanza. Ma io non riesco ad essere insensibile e anche da lontano soffro come non mai.  
Mi piace pensare che colorerai l’arcobaleno e che non perderà mai i suoi colori e tu non perderai il senso della vita, e per come sei in gamba troverai la strada per arrivare al nostro cuore. Mi piace credere che da oggi ho un “Angelo” in più che proteggerà la mia famiglia. 
Grazie zio… 
Francesco 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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