13/11/2020 10:43:53

Pitta irremovibile su scuole e mercato

Sono stati tanti gli argomenti toccati dal sindaco Giuseppe Pitta nella diretta Facebook della scorsa serata in cui ha sottolineato un aspetto che viene già percepito da molti: il numero dei contagiati da Coronavirus in città è altissimo, così come aumenta quello dei malati che hanno bisogno di cure ospedaliere. Solo nella giornata di ieri sono state almeno sei le ambulanze partite alla volta del Policlinico di Foggia, mentre molti altri pazienti sono a casa in attesa di conoscere la propria situazione clinica, alle prese con preoccupazione e solitudine da isolamento. 
E Pitta pare voglia partire proprio da un quadro preciso di dati su cui prendere eventuali decisioni drastiche: “Voglio sapere giornalmente quanti positivi emergono dall’attività di screening con i test rapidi, così ci rendiamo conto. Perché i dati ufficiali che arrivano dalla prefettura secondo me non rispecchiano la realtà”.
In effetti non è un mistero che tutti i sindaci si lamentino della carenza delle informazioni, spesso nemmeno aggiornate, per cui i riscontri provenienti dai tre laboratori cittadini potrebbero fornire una fotografia più diretta. E magari su di essa costruire ragionamenti e soprattutto impostare atti che vadano verso le restrizioni tanto invocate, soprattutto per le scuole e il mercato, due questioni su cui per ora ha manifestato irremovibilità. 
Per cui il mercoledì è confermato e lunedì tutti gli edifici scolastici riapriranno le porte dopo la sanificazione generale, anche se non sono pochi a temere ulteriori difficoltà tecniche e logistiche.
“Non posso chiudere nessuno dei due – ha detto – perché lo dice la legge e lo ricorda il prefetto. Certe decisioni vanno prese a livello regionale e nazionale. Io le auspico, ma di più non posso fare senza una necessità sanitaria che al momento non emerge. Se possibile, tenete i figli a casa e andate al mercato solo per stretta necessità”.
Potrebbe invece emergere con i dati in arrivo.

Sul pronto soccorso, invece, ha detto di più di quanto fatto in precedenza, rivelando per la prima volta ciò che altri hanno manifestato subito, ossia i timori circa una rapida riapertura del presidio, specie se legata alla diminuzione dell’indice Rt in città che attualmente è molto alto.
“Nel frattempo vanno fatti i lavori – ha chiesto – così da essere pronti quando le condizioni sanitarie lo permetteranno. Voglio vedere i muratori già nei prossimi giorni”. 
In effetti forse il vero problema è la velocità di esecuzione degli interventi di adeguamento del presidio, per i quali i passaggi tecnici e burocratici non si annunciano semplici e rapidi, con il rischio di ritrovarsi con pochi contagiati in città ma senza la struttura ancora pronta. E quindi la politica è chiamata oggi a svolgere il suo ruolo di pressione sulla dirigenza del Riuniti.

Infine, è stata annunciata una nuova tornata di distribuzione di buoni spesa, evidentemente ancora non utilizzati dopo la prima fase primaverile, e rimasti conservati in buon numero in una cassaforte di Palazzo Mozzagrugno. Pitta ha anticipato l’indizione di un nuovo bando con caratteristiche simile al primo, ma con la necessaria revisione e verifica dei requisiti e degli aventi diritto.

r.z.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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