19/11/2020 16:11:09

La scuola pugliese resta com’è

Il Tar Puglia ha dichiarato improcedibile il ricorso sulla scuola presentato da alcune famiglie e da un’associazione di consumatori, di fatto mantenendo l’attuale situazione didattica nella Regione, disposta con una doppia ordinanza del governatore Michele Emiliano.
Secondo la corte (presidente l’ex sindaco di Foggia Orazio Ciliberti), quella del 27 ottobre sulla chiusura delle scuole ha “perso efficacia” dopo l’emanazione dell’ultimo Dpcm di Conte, e in effetti era stata già sospesa con un decreto monocratico urgente, dando sostanzialmente il via libera al provvedimento attuale in vigore fino al 3 dicembre, cioè con la facolta per le famiglie di scegliere tra didattica in presenza o a distanza, ma con obblighi attribuiti ai singoli istituti.

Naturalmente la situazione continua a non piacere al ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, che ha chiesto a Emiliano di "ritirare" o "riformulare" l'ultima ordinanza, insistendo sulla centralità dell’autonomia scolastica e sulla centralità della Stato in materia. 
“La Regione non può chiedere alle scuole di garantire la didattica a distanza sincrona con le lezioni in aula a quegli alunni che scelgono di non frequentare per motivi collegati con l'epidemia, cosa invece consentita dall'ordinanza di Emiliano”.

Naturalmente il presidente ha espresso soddisfazione per l’esito giudiziario, rivendicando di aver difeso contemporaneamente il diritto allo studio e alla salute, peraltro rivendicando la legittimità della precedente ordinanza, ritenuta solo inefficace perché emanata prima dell’ultimo Dpcm.
“Lo spirito di collaborazione col Ministero della pubblica istruzione e la stretta osservanza del diritto ci ha portato ad una buona soluzione che nel dialogo tra le parti potrà essere ulteriormente migliorata”. 

r.z.

Vedi anche: Sospesi didattica in presenza e mercato

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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