20/11/2020 18:24:30

Medici di base e pediatri più coinvolti

I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta pugliesi potranno prendere in carico il paziente con sintomi Covid, prenotare il tampone molecolare, eseguire tamponi rapidi per i contatti stretti asintomatici e disporre l’isolamento fiduciario ad esito positivo del tampone, stabilendo la data di inizio e fine della quarantena.
È quanto prevede il protocollo di intesa firmato oggi tra Regione Puglia e le associazioni di categoria, sulla base di un accordo nazionale già stabilito.
Soddisfazione è stata espressa dai vertici politici e tecnici della Regione, ma anche da Donato Monopoli (Fimmg), Luigi Nigri (Fimp pediatri), Anna Lampugnani (Intesa). 

Con il protocollo d’intesa si vuole potenziare la risposta territoriale, valorizzando il contributo professionale degli operatori quale primo contatto del paziente, e la capillarità degli studi medici, implementando la rete territoriale di sorveglianza, diagnostica e terapia domiciliare per i pazienti, al fine di contenere i contagi e ridurre la pressione sugli ospedali.
Per questo sono state emesse le linee guida per le diagnosi di Coronavirus anche in vista dell’arrivo dell’influenza stagionale, per la presa in carico dei pazienti e l’individuazione dei casi Covid e dei contatti stretti.

Le attività saranno: presa in carico clinica del paziente sintomatico, prenotazione del tampone per i pazienti sintomatici, azioni di rafforzamento e supporto alle azioni di sanità pubblica, esecuzione dei tamponi rapidi per i contatti stretti asintomatici dopo 10 giorni di quarantena.
Una volta fatta la diagnosi di caso sospetto, medici e pediatri, tramite piattaforma informatica, prenoteranno il tampone diagnostico molecolare o in modalità “drive in” o per i pazienti fragili o non trasportabili, lo segnaleranno ai dipartimento di competenza.
I medici e i pediatri disporranno, ad esito positivo del tampone, il periodo di inizio e fine isolamento anche per i propri pazienti casi di contatto stretto.
I medici e i pediatri inoltre garantiranno l’esecuzione del tampone rapido antigenico, presso i propri studi o in altre strutture individuate dalle Asl mediante accordi locali. La fornitura dei tamponi sarà a cura del Commissario straordinario per l’emergenza covid, per il tramite della Protezione civile regionale che fornirà anche i necessari DPI.
Il target dei pazienti per i test rapidi riguarda tra l’altro pazienti in carico “contatti stretti asintomatici” allo scadere dei 10 giorni di isolamento, oppure pazienti in carico “contatti stretti asintomatici” allo scadere dei 10 giorni di isolamento individuati e segnalati dal Dipartimento di Prevenzione in attesa di tampone rapido o caso sospetto di contatto che il medico si trova a dover visitare e che decide di sottoporre a test rapido.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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