04/12/2020 08:29:18

Emergenza spirituale: parte l’Sos preghiera

“Salvate le nostre anime”: è la richiesta disperata di soccorso che arriva dalle corsie degli ospedali, dalle case di riposo, dai Covid hotel, dai tanti positivi confinati in casa, da singoli e famiglie, da chi in questo periodo ha perso una persona cara, il lavoro, l’attività tirata su con sacrifici o la speranza. 
La pandemia da Coronavirus, con il suo isolamento forzato, ha anche l’effetto collaterale di costringere a rimanere soli con se stessi. Una condizione che non può essere alleviata solo dalle cure mediche, ma da un soccorso spirituale che intervenga lì dove l’uomo si è accorto di essere più fragile. 
Immaginare l’angoscia di chi si trova in un letto di ospedale a combattere contro una malattia che toglie il respiro, a non sapere che cosa l’attende e a cercare di riallacciare una relazione con Dio che non sa più pregare e non può fare altro che lanciare un Sos oppure pensare alla tragedia che vivono i suoi familiari. 
Da queste ed altre situazioni parte l’iniziativa di Luceraweb in collaborazione con don Leonardo Catalano, parroco di Biccari, di creare una “tenda da campo” spirituale, un luogo che favorisca l’incontro tra l’uomo e Dio nel credente che si è smarrito. Un pronto intervento per chi sente il bisogno di pregare e non sa da dove cominciare, e chi avverte la necessità di rendere santo anche il silenzio assordante che circonda l’esistenza.
Un sostegno immediato anche per coloro che, impauriti e disorientati, sono alla ricerca di consolazione, incoraggiamento e speranza.
Si parte dalla preghiera, quella più semplice, che giunge in soccorso del credente nelle situazioni più difficili, attingendo alla ricca tradizione della Chiesa. 
Messaggi, a cadenza settimanale, che Luceraweb e don Leonardo diffonderanno in simultanea attraverso tutti i canali mediatici e social che hanno a disposizione per raggiungere quante più persone possibile. Oltre che su Luceraweb e i suoi social, le preghiere e i suggerimenti saranno disponibili su Telegram: canale "Sos Preghiera", Facebook: Parrocchia Santa Maria Assunta di Biccari e sul gruppo Sos preghiera - Per ricordare don Michele Ricci.

“Il rischio è dormire – spiega Catalano - cioè restare indifferenti al dolore, all’angoscia, alla paura delle sorelle e dei fratelli che vivono il dramma lacerante della pandemia. Come Gesù nell’orto del Getsemani, chi dovrebbe essere più sensibile a generare speranza in verità dorme come i discepoli che si addormentano mentre il Maestro e Signore soffre la sua passione”.

Come oggi la Chiesa, nella sua dimensione di comunità, può soccorrere il singolo individuo così distante?
“Bisogna attivare processi di relazioni autentiche, incontri tra persone in sintonia l’una con l’altra anche se non fisicamente, ma aiutati dalla tecnologia che ora offre il suo contributo più prezioso. Nulla di ciò che è umano ci deve essere indifferente. Scendiamo in campo mettendoci in gioco con il dono della vita per rispondere ai bisogni dei fratelli e delle sorelle. Dobbiamo ricostruire l’arca della preghiera ed essere una carezza per tutti”.

Si avverte in questo periodo un bisogno profondo di pregare, ma chi non è abituato non sa da dove cominciare. Altri, di fronte alla paura o a causa di eventi luttuosi, sono come bloccati. Da che parte iniziare?
“Iniziamo da piccole frasi che possano aiutare a metterci come figli davanti al Padre che ha compassione di noi. Proprio come la madre che conosce i desideri dei figli prima che essi si esprimano, Lui già sa di che cosa abbiamo bisogno e dunque non sono necessari grandi discorsi. Bastano poche parole, ripetute durante la giornata, e lasciare che la preghiera agisca in noi”. 

Enza Gagliardi

Un suggerimento per cominciare: ripetere uno o più di questi versetti durante la giornata.

Il Signore ascolta la mia supplica, il Signore accoglie la mia preghiera (Salmo 6,10) 

Pietà di me, Signore, sono sfinito; guariscimi, Signore: tremano le mie ossa. Trema tutta l’anima mia (Salmo 6,3-4)

Sono stremato dai miei lamenti, ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, bagno di lacrime il mio letto (Salmo 6,7)

I miei occhi nel dolore si consumano, invecchiano fra tante mie afflizioni (Salmo 6,8)

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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