30/12/2020 09:16:23

Equivoci ed errori sul Bonus 4.0 Agricoltura

Quello che sta accadendo nell’ultimo periodo con il cosiddetto Bonus 4.0 per l’agricoltura assomiglia tanto alla storia di Pinocchio che aveva piantato “semi” di zecchini d’oro con l’intento di farci crescere addirittura un albero. Quella era una favola divertente, ma anche educativa, e quindi dovrebbe insegnare qualcosa, magari pure a qualche imprenditore a proposito del credito di imposta per gli acquisti di beni strumentali.
Questa misura nazionale sta avendo un notevole incremento nelle ultime settimane ma sta creando false aspettative a molti agricoltori, i quali sono ammaliati da venditori (non tutti, fortunatamente) molto “motivati”, intenti a convincere le imprese su investimenti in attrezzature nuove. 
In questo modo ci si potrebbe garantire in teoria un bonus del 40-50% del costo del bene con cui compensare tasse e contributi. 
In pratica, se viene acquistato un bene nuovo dotato di alte innovazioni tecnologiche, del valore (ad esempio) di 100 mila euro al netto dell’’Iva, si ottiene un credito di 50 mila euro da utilizzare per non pagare Inps, Irpef, Irpeg, Iva, etc..
Ancorchè vengano rispettati tutti i pamatri della legge, da quale periodo si  potrà beneficiare di tale bonus? Dal 2020, dal 2021 o dal 2022?

Cosa dice la norma e le recentissime circolari applicative
In primis deve trattarsi di un bene ad alta tecnologia (per intendersi non basta il satellitare sul trattore o la famosa “scatoletta” propagandata da alcuni rivenditori di zona) ma capace di dialogare con altri beni ad alta tecnologia presenti in azienda. Da qui il primo dubbio: “E se non ho altre attrezzature in grado di dialogare con l’innovativo trattore, il beneficio mi spetta?”. Lo spirito del Legislatore è quello di incentivare sistemi aziendali interconnessi fra loro che aumentino la produttività, risparmiano energia, aumentano l’efficienza e la sicurezza sul luogo del lavoro. Bisogna essere molto ottimisti per pensare che un’app che collega il trattore al proprio smartphone dicendo dove sia in quel momento riesca a rispondere ai requisiti di legge!
Seconda questione: il bonus spetta l’anno successivo a quello il cui bene, come da perizia o certificazione attestante l’avvenuta dimostrazione del collegamento via software con gli altri già presenti in azienda, sia operativo. Altro esempio: bene acquistato con contratto a dicembre 2020 (anche con il solo versamento del 20% del prezzo); bene consegnato e immatricolato a gennaio 2021; perizia attestante il collegamento software a febbraio 2021. Risultato: il credito spetterà nel 2022.
Terza questione: al momento non ci sono molte circolari e chiarimenti sul Bonus 4.0. Ad esempio, se in futuro gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate dovessero ispirarsi per analogia ai chiarimenti alle circolari per gli investimenti beni strumentali Sud (non per il settore agricolo ma ammessi per il conto terzi in agricoltura, ad esempio) non sarebbero meritevoli di Bonus tutti quegli acquisti con permuta del vecchio. Succede quando viene permutato il vecchio trattore con uno nuovo, e in questo caso si tratta di mera sostituzione non ammessa al beneficio.
Quarta questione: il de minimis. E’ il tetto che un imprenditore non deve superare qualora sia meritevole di più agevolazioni. Quindi nel calcolo di convenienza all’acquisto va visto quanto ha già beneficiato per altre operazioni e quindi si agevola solo per la differenza. Esempio: ho acquistato un trattore del valore di 100 mila euro che, nel rispetto di tutto quanto detto innanzi, garantisce un bonus di 50 mila euro. Tuttavia risultano già benefici di altri aiuti, rientranti nel de minimis per 30 mila euro. A quel punto si potrà avere solo per differenza un bonus di 20 mila euro.
Quinta questione: in risposta ad un recente interpello datato 15 dicembre, il Ministero ha risposto che il Bonus non è compatile con i PSR. Esempio: ho acquistato il solito trattore ottenendo contributi dal Piano di Sviluppo Rurale, a quel punto non è più possibile richiedere il Bonus o si dovrà rinunciare al Psr.

Conclusioni
Il consiglio che emerge sempre da parte nostra è quello di ricordare che spesso (e purtroppo), quello che lo Stato dà con un mano, toglie con due. Acquisiti avventati su consiglio di commercianti “non bene informati” o con una politica di vendita alla “mordi e fuggi” non possono che portare a conclusioni errate ed economicamente dolorose.
Per chi avesse già effettuato acquisti di dubbia “tranquillità fiscale”, sarebbe bene rivisitare attentamente l’operazione per le opportune correzioni del caso, fermo restando che i Bonus Sud e 4.0 sono stati prorogati sino al 31 dicembre 2022.

Per qualsiasi informazione:
Studio Viola & partners (0881-549932) 
studioviola@studioviolaepartners.it

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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