10/01/2021 23:38:47

Video sorveglianza agli ultimi posti a Roma

Quel primo contestato provvedimento di approvazione del sindaco Giuseppe Pitta, il quale varò praticamente una delibera di giunta senza aver nominato la Giunta, segnò l’inizio della sua esperienza a Palazzo Mozzagrugno. E l’esordio fa segnare subito una battuta d'arresto, visto che il ministero dell’Interno ha relegato in posizioni di estrema retrovia il progetto, avviato dal commissario prefettizio Ernesto Liguori, di un vasto e completamente nuovo sistema di video sorveglianza su tutto il territorio cittadino. 
L’iniziativa si basava sulla legge per la “sicurezza urbana delle città”, ferma restando la firma dei cosiddetti “Patti” tra i sindaci e i rispettivi prefetti.
Il Viminale ha diffuso la graduatoria dei primi 254 comuni ammessi al finanziamento, sulla base di una disponibilità di 17 milioni di euro. Tra quelli ammessi per la Capitanata c’è solo Peschici con 107 mila euro concessi, unico in Puglia assieme ai salentini Lecce, Salve e Porto Cesareo.

Le richieste presentate sono state 2.265, e Lucera occupa la posizione 1.931, circostanza che naturalmente lascia poche speranze di ingresso anche per le tornate annuali 2021 e 2022 per le quali sono stati già stanziati rispettivamente 27 e 36 milioni di euro. 
Per di più, quello che emerge dalla rivelazione dei criteri adottati è perfino più penalizzante, se si considera che Lucera avrebbe potuto giocarsi paradossalmente “carte negative” importanti: l'indice di delittuosità comunale e provinciale, la situazione della sicurezza nell'area interessata, l’elevata incidenza della criminalità indicata come “elevata” nella classifica, senza contare che costituiva titolo di preferenza una dichiarazione di dissesto negli ultimi 10 anni. 

Il progetto lucerino, che probabilmente sconta una bassa percentuale di co-finanziamanto comunale (15%), è stato redatto dal comandante della polizia municipale Beniamino Amorico, e prevedeva 37 occhi elettronici, compresi alcuni con “lettura targa”, fino ai confini del territorio comunale, quindi compreso Palmori, San Giusto, Via Troia e Via Palmori, proprio con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di di criminalità diffusa e predatoria. Era stato indicato un costo di 563 mila euro, di cui 84 a carico dell’ente, con cui realizzare un sistema gestito dal Corpo che già dispone di una control room per le telecamere attualmente attive nel centro abitato. 

r.z.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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