14/01/2021 10:46:39

Le agenzie funebri vogliono il vaccino

Da un paio di settimane in Italia è partita la corsa al vaccino. Tanto impegno, tante buone intenzioni, ma comincia a spuntare qualche furbo di troppo. Poi ci sono diverse categorie che si sentono penalizzate, pur operando a contatto ravvicinato con persone affette da Covid. 
Questo succede in tutta Italia, e ogni provincia ha le sue peculiarità e i suoi episodi di protesta più o meno visibile. Negli ultimi giorni a Foggia hanno fatto sentire la propria voce gli odontoiatri, e prima ancora i farmacisti, due tipologie di sanitari che non rientrano nella prima ondata delle somministrazioni, secondo quando disposto dal ministero della Salute. E’ possibile che riusciranno a essere ripescati con gli “avanzi” delle fiale gestite senza sprecare nemmeno una goccia, ma non sono gli unici a essere preoccupati.
Una voce di grande inquietudine arriva dalle agenzie funebri che si ritengono un settore ad alto rischio ma non considerato adeguatamente. 
“Noi operiamo tra ospedali, case di riposo e obitori – ha confermato a Luceraweb Fabio Pignatelli che gestisce la storica azienda di famiglia – e quindi in luoghi in cui il Coronavirus circola con maggiore facilità, senza contare che dobbiamo recarci pure nelle abitazioni private dove non possiamo conoscere la situazione clinica di ciascuna persona. Ci chiediamo perché la nostra categoria non viene reputata da proteggere contro le infezioni, fermo restando che noi cerchiamo di lavorare tutti nella massima sicurezza possibile, ma abbiamo visto che poi nessuno può escludere il pericolo al 100%. I nostri servizi, ancora di più in questo periodo, sono di grande utilità per la popolazione, per la quale spesso svolgiamo funzioni che vanno oltre le nostre competenze. Ma non ci tiriamo indietro, anzi saremmo tutti disposti ad acquistare il vaccino privatamente, ma nemmeno questo ci è consentito”.
Il grido di allarme di Pignatelli si estende per un settore che in Capitanata interessa almeno un centinaio di aziende e circa un migliaio di addetti, considerando che ogni comune ha la sua agenzia, mentre in quelli più grandi operano più soggetti privati, talvolta in misura proporzionale alla popolazione. A Foggia, per esempio, ne sono dodici, a Lucera cinque, a San Severo sette, a Cerignola cinque, a Manfredonia quattro.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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