18/02/2021 09:13:11

Lavori pubblici, molte croci e poche delizie

A Lucera i lavori pubblici si sono fermati praticamente tutti, e di quelli in programma non ne è iniziato nessuno. 
Situazione oggettiva che rappresenta una penalizzazione per la città e una evidente frustrazione per l’assessore Carmen Di Cesare, esponente della vecchia Giunta Tutolo e della nuova Giunta Pitta alla quale viene unanimemente riconosciuta, anche dalle minoranze, poca apparenza e molta sostanza, capace di impegno, dedizione ed efficienza, specie grazie alla capacità di recuperare moltissimi finanziamenti da varie fonti istituzionali. 

E se buona parte degli interventi in questo periodo ruotano attorno al castello, con le due direttrici legate al dissesto idrogeologico e alla fruizione del monumento, poco lontano c’è una delle sconfitte dei sei anni del Governo Tutolo, ereditata da quello attuale ma senza che si vedano ancora progressi e soluzioni. In Viale Castello la situazione resta la stessa da oltre un anno: il direttore dei lavori deve ancora consegnare la variante al progetto dopo gli imprevisti geologici e strutturali emersi successivamente all’avvio del cantiere, e l’impresa Pinto non ha più la certezza della reale copertura economica dell’opera, visto che i fondi stanziati sono finiti nelle disponibilità dell’Organismo Straordinario di Liquidazione che deve gestire ogni euro con grande attenzione, specie in funzione dei tanti creditori dell’ente.

Gennaio sarà perlomeno da ricordare per l’istituto comprensivo Bozzini-Fasani di Lucera, per il quale proprio l’assessore ha annunciato la nomina del collaudatore della costruzione della palestra, i cui lavori erano stati già affidati oltre un anno fa alla ditta che si era aggiudicato l’appalto per circa un milione e mezzo di euro, messo a disposizione dal Ministero della Pubblica istruzione che aveva promosso un bando incentrato proprio sulla dotazione degli edifici scolastici, tra nuove costruzioni e adeguamenti strutturali. 

E poi c’è Via Istria, per la quale in Consiglio comunale è stata confermata la pericolosità della situazione per uno stabile della strada, a causa delle infiltrazioni dovute alle sconnessioni dalle radici degli alberi che hanno devastato carreggiate, marciapiedi e arredo urbano. In questo caso c’è anche un finanziamento di 100 mila per la sistemazione della zona, ma manca la gara d’appalto per quella che Di Cesare ha definito “una priorità”.

Via Istria devastata dalle radici degli alberi

Nel lungo elenco, e non esaustivo, figura anche Palazzo Sant’Anna, che non è un vero e proprio lavoro pubblico di competenza del Comune, ma resta pur sempre un’incompiuta edilizia e politica, visto che è stato lo stesso sindaco Giuseppe Pitta ad ammettere di non aver ancora incontrato la proprietà dell’edificio di Piazza Duomo e quindi di non avere idea di quali possano essere gli sviluppi per la risoluzione del problema che ormai ha raggiunto la "maturità", dopo aver recentemente compiuto 18 anni.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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