04/02/2021 08:24:10

Tornano i test rapidi nelle farmacie

La Giunta regionale ha approvato l’accordo che riguarda l’esecuzione di test antigenici rapidi (mediante prelievo di tampone per la rilevazione qualitativa dell’antigene SARS-CoV-19 aventi marcatura CE-IVD) su persone che non appartengono a categorie a rischio, per esposizione lavorativa o per frequenza di comunità chiuse, e non siano “contatto di caso sospetto”, con oneri a totale carico del richiedente non superiori ai 20 euro). 
L’accordo è stato sottoscritto con Federfarma, Assofarm e Ordini provinciali dei farmacisti, e consiste in alcuni punti fondamentali: l’esecuzione dei test è ammessa solo per soggetti che non appartengano a categorie a rischio per esposizione lavorativa o per frequenza di comunità chiuse e che non siano “contatti di casi sospetti” Covid-19, secondo le definizioni del Ministero della Salute; se il saggio antigenico eseguito dovesse risultare negativo, non sarà necessario effettuare ulteriori approfondimenti; se il saggio dovesse risultare positivo si deve procedere alla conferma con test antigenico rapido di terza generazione o con test molecolare e, pertanto, tali casi dovranno essere presi in carico dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

L’adesione delle farmacie pubbliche e private è prevista su base volontaria, previa registrazione sulla apposita sezione regionale dedicata, anche al fine di consentire l’espletamento delle eventuali verifiche da parte delle Asl. Successivamente, le aderenti dovranno essere profilate sul sistema informativo regionale “GIAVA-COVID-19” per gli adempimenti connessi agli obblighi informativi nazionali e regionali, relativi al conferimento giornaliero dei dati sui soggetti e sui test eseguiti.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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