20/02/2021 23:30:52

Gli incontri sgraditi, fisici e mentali

Vangelo (Mc 1,12-15)
In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Il commento di Michele Cuttano, diacono 
Inizia un nuovo tempo, un tempo forte per i cristiani, un tempo di preparazione: la Quaresima.
Viviamola in un modo nuovo, attendiamo la Pasqua e allora prepariamoci per vivere anche la nostra Resurrezione da ogni morte che oggi viviamo.
Forse non lo abbiamo mai fatto e forse lo avremmo sempre dovuto fare…

“In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana.”
Questa prima Domenica di Quaresima ci invita in un luogo apparentemente vuoto “come possono essere i nostri lockdown” ma dove avviene un incontro, non gradito, che costringe a fare una di quelle cose che non amiamo, un combattimento spirituale, cioè un combattimento anche con una parte di noi stessi. 
Sicuramente ci siamo stancati di isolamenti forzati ma con la presenza “obbligata” dei familiari…   
Il deserto che intende il Vangelo non è un luogo fisico, ma è un luogo dove ci incontriamo con tutte le nostre debolezze: un entrare in noi stessi, condotti dallo Spirito, per  capire come siamo fatti, per capire dove ci tira la nostra vita… 
Ebbene, caro fratello in cammino, questa prima Domenica di Quaresima c'invita al combattimento!
Hai presente i tuoi peccati?    
Prendi il tuo peccato, quello che ti sporca di più, che ti umilia nel profondo, e inizia a dialogare con Dio, chiedendo la forza di rinunciare a quel tuo peccato.
Ti sembra un miracolo? Pure a me!
Però vale la pena provarci.
Sappi che la vita del cristiano è un continuo ricominciare tutto daccapo.
Anche se ci hai provato dieci, cento, mille volte senza riuscirci non devi arrenderti mai.
Tu ed io non sappiamo quando il Signore permetterà che il miracolo della conversione avvenga nella nostra vita.
Ritrovare nelle nostre anime il desiderio di interrompere quella storia di peccato, quell’adulterio che ci portiamo dentro la nostra vita da anni e che ci impedisce di scegliere la via di Cristo nell’unica maniera possibile: Tutto! 

“Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”
Sì, la prima Domenica di Quaresima c'invita alla speranza che diviene certezza di cambiamento di vita.
Una speranza che non viene dalla nostra carne ma che viene da Dio.
La Quaresima, questo tempo sì della Chiesa, ma non dimentichiamolo mai, tempo nostro, ci porta a ritrovare la vera immagine di noi stessi.
Se non diamo un volto in Cristo a noi stessi, se non troviamo la nostra identità non potremo mai riconoscere che l’identità del nostro prossimo è quella di nostro fratello!  
No, non siamo delle notizie di cronaca, siamo esseri umani, fatti di carne e anima.
Se pensiamo solo alla carne diventiamo dei ridicoli burattini in mano al demonio.
E allora il burattinaio ci usa attraverso la sessualità, l’affettività, il nostro bisogno di sentirci amati, la necessità di avere sicurezza di vita.     
Sapete che accade?
Che perdiamo la creatura meravigliosa che Dio ha creato: l’uomo.
Questa prima tappa del cammino verso Pasqua viviamola nella essenzialità della Fede.
Che intendo per essenzialità?
Io e Dio, la mia vita davanti a Dio, senza giustificazioni e scorciatoie.
I miei giorni in mano a chi li affido?
All’uomo o a Dio?

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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