17/02/2021 12:12:51

Ricerca aperta per i punti vaccinali

Dopo l’attenzione rivolta soprattutto agli operatori sanitari, la lotta al Covid sta entrando nella fase della vaccinazione agli anziani, in realtà già iniziativa con quelli ospitati nelle strutture assistenziali. E quindi la partita si comincerà a giocare materialmente sui territori, dove organizzazione, efficienza e velocità saranno caratteristiche fondamentali per coprire la popolazione nel minor tempo possibile. Com’è noto, la prima categoria interessata saranno gli ultra 80enni, e le attività saranno gestite sempre dalle Asl, ma con la collaborazione dei comuni chiamati a mettere a disposizione spazi adeguati.
A Lucera, da qualche giorno il dibattito sta facendo salire la temperatura, sia verbale che sui social, con molte incertezze e pochi punti fermi. Per ora si sa solo che l’Amministrazione Pitta ha offerto la disponibilità di un locale posto al pian terreno della scuola Lombardo-Radice, con ingresso in Via Ferrante. E’ già cambiato. Si trattava dello stanzone che un tempo ospitava i vigili del fuoco e più recentemente è stato utilizzato per la distribuzione dei contenitori per la raccolta differenziata. Lo aveva annunciato il sindaco a Luceraweb a fine gennaio.  
In realtà quella individuazione ha destato più di qualche perplessità, tanto che una successiva valutazione ha spostato lo sguardo sulla sala mensa presente nello stesso edificio, risultata più adeguata allo scopo, nonostante qualche resistenza della dirigente scolastica che ha manifestato timore per l’eventuale ripresa del servizio di refezione in autunno. 
A ogni modo, è presumibile che Lucera svolgerà un ruolo di hub anche per i piccoli comuni vicini, e quindi saranno necessari più punti vaccinali quando si entrerà a regime di inoculazioni di massa. La ricerca è già iniziata, con le prime proposte e le prime bocciature da parte della Asl a cui spetta la decisione finale, ma il dibattito è aperto anche per gli immancabili risvolti politici.
Ieri sera è stato il consigliere comunale Davide Colucci a far esplodere la discussione sui social, suggerendo il ricorso al palasport, dotato di ambienti estesi da suddividere tra sale di attesa, di somministrazione e di successiva osservazione, varie aperture da utilizzare come ingressi e uscite, spazi per i parcheggi. Le prime risposte giunte dalla maggioranza sarebbero negative, motivate con le difficoltà dovute ai recenti atti vandalici subiti però in aree che non sarebbero utilizzate per la campagna vaccinale. Nelle ultime ore, inoltre, è nata e morta velocemente l’ipotesi Teatro dell’Opera, messo a disposizione dal gestore ma ritenuto non adatto dal punto di vista logistico, senza contare che una fruibilità a lungo termine sarebbe incompatibile con le esigenze commerciali della struttura. 
La questione resta comunque aperta, visto che non è esclusa la verifica di alcune palestre scolastiche, soprattutto quelle indipendenti dai plessi di istruzione, da utilizzare in maniera intensiva a servizio di una popolazione di decine di migliaia di persone. 

r.z.

 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0313s.