23/02/2021 18:10:26

Il Tar stoppa Emiliano, tutti a scuola

Nuovo scossone alla scuola pugliese, e questa volta arriva dalla magistratura. Il Tar Puglia poco fa ha sospeso in via cautelare la famosa ordinanza 56 varata sabato scorso dalla Regione, quella che disponeva la didattica digitale integrata al 100% anche nella primaria e secondaria di primo grado, con possibilità di riempire le classi fino al 50% in presenza e lasciando l’organizzazione in mano ai dirigenti dei singoli istituti. 
Con un decreto urgente, il giudice Orazio Ciliberti (ex sindaco di Foggia) ha accolto il ricorso di alcuni genitori e di un’assocazione di consumatori, evidenziando un “approccio contraddittorio” nel provvedimento firmato da Michele Emiliano, anche perché non coerente con una classificazione della regione con il colore giallo. 
Con questo scenario, torna in vigore il Dpcm del 14 gennaio che prevede il 100% in presenza per la primaria e secondaria di primo grado, e il 50% per le superiori, vale a dire che da domattina gli istituti comprensivi dovrebbero tornare a riempirsi di alunni.  
A nulla sarebbero valse, al momento, le motivazioni prospettate di dare tempo e spazio alla vaccinazione del personale scolastico, e una censura arriva anche nell’assolvimento e garanzia dello standard minimo dei servizi scolastici. Peraltro, la tempistica fissata fino al 5 marzo sarebbe insufficiente per risolvere le problematiche attuali. 
“Il provvedimento regionale impugnato dovrebbe essere prorogato o rinnovato per un periodo più lungo – si legge nel decreto del giudice - la qual cosa non potrebbe che vanificare l’apporto didattico e formativo dell’anno scolastico 2020-2021 per alunni e studenti in Puglia, in violazione dei livelli essenziali di prestazione fissati dallo Stato".
La prima udienza vera e propria si terrà il 17 marzo, ma ovviamente entro quella data potrebbe succedere ancora di tutto, visto quello che è accaduto solo negli ultimi quattro giorni, tra tensioni, polemiche, proteste, litigi, precisazioni, interpretazioni e incertezze di varia natura. 
Nel frattempo i sindacati erano già insorti all’ipotesi ventilata dall’assessore alla Sanità Per Luigi Lopalco che ha auspicava la didattica a distanza fino a primavera, mentre già in queste ore a Bari si starebbe lavorando a una nuova ordinanza. 

Red. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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