08/03/2021 07:03:29

Dallo shaker alla padella: ricette per la Festa della Donna

Primo appuntamento con “Dallo shaker alla padella”, la parola d’ordine per questa rubrica sarà divertirsi e sporcarsi le mani.
Nelle video ricette vi verranno presentati gli strumenti e le tecniche che utilizzeremo per la realizzazione dei drink e delle pietanze. Il primo drink che realizzeremo oggi e che darà il via a questa nuova rubrica, lo vogliamo dedicare a tutte le donne per celebrare con un “buon” brindisi la loro festa e l’inizio di questo viaggio tra colori, sapori della tradizione, e momenti di convivialità. 
Prende il nome proprio dalla pianta simbolo della festa della donna, Mimosa.
Alcune storie raccontano che intorno al 1926 un barman realizzò questo raffinato drink a base di champagne presso il famosissimo l’Hotel Ritz di Parigi. Il nostro sarà made in Italy e, con un tocco particolare dedicato alla nostra Capitanata, sostituiremo lo champagne con un buon prosecco italiano e per la base analcolica useremo del succo d’arancia realizzato con le famosissime e ricercatissime arance del Gargano.

LA RICETTA DEL DRINK MIMOSA
1 1/2oz di succo d’arancia del gargano 
2 1/2oz di prosecco italiano 
serviremo e realizzeremo direttamente in un bicchiere flute e guarniremo con mezza fettina d’arancia.
Dopo il drink è il momento di andare nella cucina del nostro amico Valentino De Troia che oggi ci descriverà passo dopo passo come preparare una classica "cacio e pepe".

CACIO E PEPE
Se  devo scrivere gli ingredienti della cacio e pepe allora non vi serve un video di cucina ma un miracolo in streaming. Vi do la ricetta per uno.. solo per me... altrimenti  che cucina egoistica sarebbe!
-Spaghetti 80 gr 
-Pecorino Romano 60 gr.
-Pepe nero a sentimento
-Il  batticarne
Procedimento: saltando la fase di cottura degli spaghetti che dovete mettere in acqua bollente, cioè che fa le bolle solo se la mettete su un fornello acceso per almeno 10 minuti, passiamo alla preparazione del grattuggiato di cacio (pecorino romano).
Durante la grattuggia del formaggio dovete cantare gli stornelli romani in modo da creare l'atmosfera e soprattutto non mangiare le schegge di pecorino che si rompono. Per capire se davvero è pecorino romano vi dovete stancare per grattarlo e alla fine direte spontaneamente "li mortacci sua!!"
Prendete il pepe nero in grani: qui si potrebbe litigare per la quantità ed allora basta con questi "qb" nelle ricette, useremo la misura delle nonne, il sentimento
Quindi, preso del pepe nero a sentimento, usare il batticarne per romperlo grossolanamente, lo stesso batticarne che avete usato per pestare le mani di chi prova a mangiare il formaggio mentre lo grattate. 
Fatto questo, tostate il pepe in una padella e sfumarlo con un po’ di acqua di cottura.
In una ciotola create una crema con acqua di cottura ricca di amido che deve essere tiepida, altrimenti vi fila il cacio e fate le mozzarelle di pecorino, e tenete da parte. Quando la pasta è cotta a vostro sentimento, separatela meccanicamente dall'acqua di cottura tramite lo scolapasta e scolatela per bene, mettetela nella padella dove c'è il pepe e iniziate a mescolare, aggiungendo la crema di pecorino.
Riempite il piatto, servite e mangiate. 

Curiosità
Il pepe è prodotto in tutto il mondo: Vietnam, Brasile, Indonesia, India, Malesia e fu importato in Italia da Alessando Magno,  uno che di cucina se ne intendeva. A seconda del paese di origine del pepe che state usando, dovete fare una macinatura particolare, il brasiliano, per esempio, quando lo pesti, devi farlo in 6 mosse dicendo A-E-I-O-U-Ypsilon...
Il pecorino romano viene fatto nel Lazio... ma anche in Sardegna. Si deve si prendere la pecora per la zampina posteriore sinistra, la si fa roteare vertiginosamente, si prende il latte, si caglia, e si fa la forma... ma di questo vi faremo vedere qualcosa nelle prossime puntate.
Salute e buon appetito a tutti!

Francesco Loconte &  Valentino De Troia

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Video allegati:



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