15/03/2021 09:13:08

Come accudire gli anziani in pandemia

Seguendo le indicazioni fornite dal gruppo di lavoro congiunto Inail – Istituto Superiore di Sanità e il Centro di Promozione e Sviluppo dell'Assistenza Geriatria, Professione Assistenza, associazione che a Lucera si occupa di servizi per le persone anziane, riporta le indicazioni generali rivolte a chi svolge un lavoro di cura alle persone più fragili che, come è noto, rappresentano la categoria sociale che sta pagando il prezzo più caro all’attuale epidemia Covid. Le seguenti indicazioni, però, vogliono fornire un supporto anche agli stessi caregivers, in quanto esposti anch’essi al contagio proprio in virtù della loro tipologia di lavoro.
Innanzitutto, è bene ricordare che per salvaguardare una persona anziana occorre specialmente salvaguardare sé stessi. Quindi bisognerebbe uscire di casa il meno possibile e, quando necessario, farlo seguendo queste indicazioni: 
- mantenere la distanza di sicurezza dalle persone;
- evitare abbracci o strette di mano;
- indossare la mascherina protettiva;
- utilizzare guanti monouso per fare spesa;
- utilizzare spesso prodotti igienizzanti per le mani, specie dopo aver toccato oggetti già toccati da altre persone (es. carrelli, maniglie, pulsanti di ascensore);
- non toccare mai con le mani gli occhi, il naso e la bocca;
- in caso di starnuti o colpi di tosse, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta: dopo averlo usato, gettarlo subito fra i rifiuti indifferenziati (se non si ha un fazzoletto di carta non usare le mani, ma coprire la bocca e il naso con l’incavo del braccio piegato);
- appena si rientra a casa, lavare subito e bene le mani;

All’interno della casa, invece, è importante seguire queste indicazioni:
- usare la mascherina chirurgica accuratamente posizionata sul viso ogni volta che ci si avvicina alla persona anziana. Anche l’anziano, quando ha febbre e sintomi simili a quelli del raffreddore o dell’influenza, dovrebbe mettere la mascherina, se non gli causa fastidio;
- usare la mascherina anche quando si toccano oggetti che saranno utilizzati dalla persona anziana (es. biancheria da letto, asciugamani, stoviglie, ecc) o che vengono dall’esterno della casa (posta, pacchi, spesa, ecc);
- lavare spesso le mani, sempre prima e dopo la preparazione dei cibi (per comodità, si può mettere anche in cucina del sapone per le mani), prima e dopo il contatto con l’anziano, prima e dopo averlo aiutato a prendere le medicine, a mangiare e a bere, a lavarsi e ad usare i servizi igienici. Quando non si può usare acqua e sapone, usare prodotti igienizzanti per le mani a base di alcol (con concentrazione di alcol al 70%);
- assicurarsi che la persona anziana si lavi spesso e bene le mani; se non può farlo da sola, lavarle le mani più volte al giorno;
- durante i pasti non utilizzare le stesse posate, bicchieri e piatti usati dalla persona anziana: ciascuno usi le proprie;
- disinfettare con cura i bagni di casa prima e dopo ogni utilizzo. Se possibile, non usare lo stesso bagno della persona anziana. Se c’è un solo bagno, ognuno deve usare la sua biancheria. Gli asciugamani vanno cambiati quando sono bagnati e, comunque, almeno una volta al giorno;
- tenere gli spazzolini da denti in bicchieri diversi;
- quando si prepara il cibo, ricordarsi di lavare sempre bene sotto l’acqua corrente gli alimenti da mangiare crudi (come insalata, frutta, ecc). Se si vuole usare disinfettanti, ricorrere solo a quelli per alimenti, seguendo attentamente le istruzioni sulla etichetta e ricordare di sciacquare bene i cibi sotto l’acqua corrente per togliere ogni traccia di disinfettante;
- cuocere sempre bene i cibi (carne, pesce e uova) che derivano dagli animali;
- aprire spesso le finestre e far cambiare l’aria nelle stanze;
- pulire ogni giorno i pavimenti, i bagni e tutte le superfici che vengono toccate spesso: se possibile con candeggina diluita, oppure con i normali prodotti detergenti e poi con alcol al 70%;

Cosa fare per rendere meno nervoso l’anziano costretto a restare più tempo in casa?
Spiegare all’anziano con parole semplici ciò che sta succedendo a causa del coronavirus; fargli capire che restare in casa è necessario per proteggere la salute di tutti. Anche la mascherina può proteggere dalla malattia. Rassicurare l’anziano che questo momento passerà: presto si tornerà a uscire, a incontrare gli altri e a riprendere le nostre abitudini. Se l’anziano è preoccupato per la sua salute, sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico, ascoltarlo e fargli capire che il suo benessere è importante: si può parlarne al telefono con il medico, o chiamare i numeri che offrono gratuitamente un aiuto psicologico per chi è in difficoltà. Ripetere le spiegazioni ogni volta che serve, con calma. Se può essere utile, comunicare con l’anziano anche scrivendo, o usando delle immagini (ad esempio, l’immagine di una persona che si lava le mani può essere messa vicino al lavandino usato dall’anziano). Oppure, fare da esempio e, mentre ci si lava le mani, chiedere all’anziano di fare come sé stessi. Cercare di trasmettere tranquillità e serenità. Parlare in modo lento e pacato senza alzare il tono della voce se l’anziano sente bene. 

Cosa fare se si ha il dubbio per sé o l’anziano di aver contratto il virus?
I sintomi della malattia sono diversi, più o meno gravi, a volte simili a quelli del raffreddore o dell’influenza. In ogni caso, se si avvertono “febbre - dolori muscolari - congestione nasale - mal di gola - tosse - difficoltà a respirare - infiammazione degli occhi - diarrea - mal di testa - perdita dell’olfatto - perdita del gusto” chiamare i familiari della persona anziana oppure il medico di famiglia
.

Da ricordare: se si avvertono sintomi o li avverte la persona assistita, non andare subito al pronto soccorso o all’ambulatorio medico. Chiamare prima il proprio medico: lui dirà cosa fare. Se non si riesce a parlare con il medico e non si può chiedere aiuto ai familiari della persona di cui ci si prende cura, chiamare la guardia medica (0881-543378) o il numero verde regionale. Chiamare il 112 o il 118 solo se strettamente necessario (febbre alta e difficoltà a respirare). 

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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