13/03/2021 07:37:27

C’è una strada ‘aperta’ per lo Skate Park

La richiesta di uno Skate Park a Lucera, fatta da alcuni ragazzi che avevano sollecitato l’intervento del sindaco, si sta trasformando in un progetto vero e proprio e ha trovato anche una sua strada di attuazione. Quella materiale ancora non c’è, anche se l’Amministrazione Pitta si sarebbe impegnata a individuare un suolo di almeno 300 metri quadri dove realizzare concretamente l’opera, ma perlomeno esiste una traccia di lavoro su cui incamminarsi. 
Si tratta del bando “Educare insieme” con cui il Governo italiano - Dipartimento Politiche per la Famiglia - intende finanziare iniziative per il contrasto della povertà educativa, delle disuguaglianze e i divari socio-economici sui minori, acuiti dalla pandemia Covid. Sono previsti sostegni per azioni sperimentali e innovative, educative e ludiche, in grado di favorire il benessere psico-fisico, l’apprendimento e lo sviluppo di bambini e ragazzi. 
Quello che si sta formando, a Lucera, è un soggetto unico e plurale, cioè una “Associazione Temporanea di Scopo” per la quale si stanno registrando partecipazioni di varia natura tra scuole, associazioni culturali e operatori del terzo settore, aperto a chiunque sia disposto al coinvolgimento fattivo (clicca qui per scaricare la scheda di adesione), come l’allestimento di iniziative proprie sullo stesso Skate Park che quindi si pone pure come un polo di attrazione per l’intero territorio, compresi i Monti dauni, dove i dati Istat riportano un bacino di utenza di oltre 6 mila giovani di età compresa tra gli 11 e i 17 anni.
Quindi tutto è iniziato quasi come una provocazione, con tanto di disegno sul sito sognato, e invece sta diventando un’occasione di arricchimento sociale ed educativo, anche a prescindere dal buon esito dell’iniziativa dal punto di vista economico. 
La conferma arriva da uno dei genitori che sta sostenendo praticamente tutto il percorso: “I ragazzi (ne sono almeno una ventina solo a Lucera accomunati dalla stessa passione, ndr) hanno descritto il progetto scrivendolo di proprio pugno, lo hanno disegnato, hanno acquisito i primi preventivi e poi hanno cominciato a chiedere aiuto agli enti pubblici, alle scuole, ai soggetti privati e ai singoli cittadini. Hanno già ottenuto risultati suscitando l’attenzione degli adulti – ha riferito una mamma a Luceraweb - ma soprattutto hanno imparato cosa vuol dire Collaborazione, Cittadinanza Attiva, Progettazione, Bene Comune, Prendersi cura di sé, degli altri e dell’ambiente. In un contesto sociale segnato da episodi di violenza e vandalismo, un gruppo di adolescenti è diventato testimone di valori civili etici e morali. E’ anche possibile che lo Skate Park non si faccia, ma a questo punto poco importa! Fra i nostri ragazzi potrebbe esserci il futuro assessore allo Sport, un ingegnere, il prossimo presidente di un’Associazione sportiva dilettantistica, o persino un alto dirigente statale, magari lo stesso che poi deve decidere sul finanziamento del nostro progetto. Nel frattempo noi mamme abbiamo già ricevuto il massimo dei contributi che potessimo avere!”.

Come è nata tutta questa storia? C’è un momento in cui si può dire che è scattato qualcosa?
“Erano le nove di una sera quando ho sentito il rumore delle chiavi di casa. E’ quel momento in cui noi mamme tiriamo un sospiro di sollievo. Mio figlio di 16 anni stava rientrando con lo skateboard sotto il braccio. Gli ho chiesto “Dove sei stato?” – “In giro, con gli amici”. “Ma quanti ne siete?” – “Una ventina. Ci incontriamo per strada, lungo i marciapiedi o dove c’è una striscia di cemento. Il parco più vicino è a 60 chilometri. Magari avessimo una pista a Lucera!”. E con queste parole è iniziata l’avventura! Ho visto il volto di mio figlio illuminarsi. Il bagliore di un sogno che si stava trasformando in una possibilità. Insieme ai suoi amici, che dopo anni dedicati con passione alla cura di ragazzi adolescenti io considero figli, abbiamo cercato su internet quanti soldi occorressero. Il costo era davvero molto alto (alcune decine di migliaia di euro, ndr), questa volta non era alla portata neanche di Babbo Natale. Ma i ragazzi sono stati tenaci, e stanno dimostrando di essere anche efficaci”. 

Riccardo Zingaro

Informazioni: skateparklucera@libero.it

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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