20/03/2021 22:51:03

Senza amore, non serve

Vangelo (Gv 12,20-33)
In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

Il commento di Michele Cuttano, diacono
“Vogliamo vedere Gesù”.
E’ una domanda che a noi non ci passa proprio per la testa!
Cosa ci piacerebbe vedere nella nostra vita?
Soldi?
Sì, i soldi sì, quelli li vorremmo vedere abbondanti, servono per vivere…;
Fine covid 19? Sì, aspettiamo tutti questo giorno con ansia;
Bellezza?
Sì, la bellezza è importante, a 100 anni pelle liscia e tesa, seno perfetto, neanche un filo di cellulite, tutti i capelli in testa tutti belli rossi, l’immagine conta più del contenuto…
Che ci aspettiamo da Dio?

“Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo…”
Decisamente queste parole non ci piacciono!
Che dio ricerchiamo?
Un dio che metta a morte i tanti schifosi di questa società;
Un dio che annulli la sofferenza;
Un dio che elimini gli improduttivi nel mondo, tipo anziani…;
Un dio che quando uno sbaglia venga segnato per essere riconosciuto come peccatore;
Un dio che sappia erigere dei bei campi di concentramento dove le bestie stanno con le bestie e gli uomini con gli uomini.
Cosa mai può venire di bene dal Figlio di Dio che va a morire in Croce?
Già, la Croce, il segno che ci dovrebbe identificare come vita lo abbiamo ridotto spesso ad un talismano di moda.
Quanti segni di croce ci facciamo passando davanti ai crocifissi che sono nella nostra cittadina.
Segno di croce e bacetto.
Siamo alla perenne ricerca di una “scorciatoia” che davanti a Dio non esiste.
La Croce si vive; la Croce si abbraccia; la Croce si porta;
La Croce del cristiano è vivere tutto con amore.
Vivere la nostra storia quotidiana con amore.
Fare anche i miracoli e non amare, non serve.
Essere un predicatore travolgente e non amare, non serve.
Avere prima del nome un bel “don” e non amare, non serve.  
      
La Croce vissuta in Cristo attira: “Io quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me”.
Un giorno, quando sarà, vorrei essere ricordato dalle persone che mi conoscono, dai miei figli semplicemente con due parole: “Ha amato.” 
E’ la mia più grande aspirazione, il resto e chi se ne frega.   
Attenzione caro fratello a non vivere la tua fede come una bella lezione imparata perfettamente.
Decisamente essere cristiani non significa solo conoscere la Bibbia, partecipare a tante Liturgie, mettere la firmetta per l’otto per mille, dare dei buoni consigli a qualcuno, appendersi una bella croce al collo, segnarsi con la croce davanti ad ogni Chiesa. 
Il Vangelo ci parla di un giudizio che avverrà, avverrà possiamo esserne certi.
Secondo te, su cosa saremo giudicati?
Rispondi, dai, rispondi sinceramente.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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