19/03/2021 17:00:41

Caso politico per la gestione del palasport

La gestione del palasport è diventato un caso politico, oltre a essere già una questione tecnica e amministrativa, con possibili risvolti giudiziari. A sollecitare l’Amministrazione Pitta è l’intera coalizione di centro-sinistra che ha già diffuso due comunicati in cui viene chiesto conto di quanto ha fatto emergere ufficialmente il dirigente comunale Antonio Lucera: la società sportiva Volleyball Lucera risulta morosa nella corresponsione delle rate derivanti da una transazione siglata nel 2020 con iil secondo governo di Antonio Tutolo, e dopo la scadenza del termine di mercoledì scorso per lasciare il palazzetto, il sodalizio non ha adempiuto all’ordinanza del responsabile del Patrimonio dell’ente che aveva già inoltrato una diffida. 
In poche parole, l’ente si ritrova senza aver incassato 23 mila euro, più altri 10 dell’annualità in corso ma sospesa causa Covid, e senza poter disporre dell’impianto a seguito delle asserite inadempienze della controparte che in effetti starebbe manifestando resistenze, rilanciando su alcune possibili mancanze da parte di Palazzo Mozzagrugno, a partire dall’incredibile circostanza dell’assenza di una convenzione mai siglata dall’inizio dell’affidamento risalente al 2014 o su altri interventi manutentivi effettuati e non riconosciuti.
La controversia se non altro conferma che in Viale Canova non c’è mai pace quando si tratta di denaro e conduzione della struttura.

“L’ente è arrivato a questo dopo aver constatato che la Volleyball non ha pagato il canone – è scritto in un comunicato congiunto di Pd, Italia in Comune e Siamo Lucera - e da cinque anni gli unici soldi ‘versati’ sono queli scomputati per dei lavori fatti sull’impianto. Per il resto nemmeno un euro è finito nelle casse del Comune che però ha tanti creditori che aspettano invano i pagamenti delle spettanze. Non sono cifre stratosferiche ma in questo caso non è tanto il quanto ma è il come: ci sono persone che hanno difficoltà a vivere, e nel frattempo hanno fatture insolute dal Comune. Qui è in ballo la credibilità di tutti. La domanda che invece ci viene posta dal cittadino è non solo economica e politica, ma anche ‘Chi c’è dietro la Volleyball? E perche non vuole uscire?’. Questa attuale maggioranza, in carica ormai da 7 anni, perchè tentenna e non da’ mandato al legale sia per lo sfratto per morosità che per il recupero delle somme non incassate? L’assessore al contenzioso è lo stesso Sindaco. Cosa rispondiamo alla città e alle associazioni che si occupano di disagio, del terzo settore, del piano sociale di zona e attendono pagamenti in quanto creditori del Comune? Sono meno importanti di quelle sportive e morose? Su questi semplici argomenti di giustizia sociale, non ci sono e non ci devono essere cittadini di serie A e cittadini di serie B, quelli che hanno votato ‘per’ e quelli che hanno votato ‘contro’. Questo apparteneva alla politica del passato, invece ‘Piazza pulita’ ci sta dicendo dal 2014 che sono loro il nuovo che avanza, che solo la vecchia politica faceva certe cose. Oggi non è cambiato nulla, ma ci viene proposto un diverso modello di governo”.

Ancora più dure sono state le parole messe per iscritto dal dirigente comunale che ha espresso “parere negativo” a qualunque altra concessione nei confronti dell’Associazione sportiva, a causa della sua “inaffidabilità nell’osservanza di patti ed accordi presi con questa Amministrazione nel corso degli anni, non ultima la transazione stipulata il 24 aprile 2020 che è stata sistematicamente disattesa. La Volleyball, artatamente, ha tergiversato sottraendosi agli obblighi transattivi, e con questo comportamento sta manifestando, con chiarezza, una volontà ostruzionistica, finalizzata a disattendere i suoi obblighi, cercando di procrastinarli nel tempo al solo fine di poter prolungare la gestione ‘di fatto’ della struttura pubblica, senza riconoscere al Comune di Lucera alcun corrispettivo”.

Si profila uno scenario di competenza per gli avvocati, solo che, quando si metteranno tutte le carte sul tavolo, non è escluso che ci possano essere sorprese, burocratiche e politiche, ancora inesplorate. Un possibile ennesimo pasticcio, quindi, con danni e conseguenze solo a carico della collettività.   

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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