28/03/2021 09:52:14

Una scelta decisiva

Vangelo (Mc 14,1-15,47)

Il commento di Michele Cuttano, diacono
La Fede nasce dall’ascolto. 
Nel brano della Passione di Cristo viene fuori tutta la nostra difficoltà ad accettare il significato più profondo del cristianesimo. La gente che acclamava Gesù al suo ingresso a Gerusalemme come inviato di Dio, dopo pochi giorni sceglie, con tanta sollecitudine, un brigante da graziare al suo posto. 
Mi chiedo il perché di questo cambiamento.
Sarà, come va di moda in questi giorni, che a quel tempo c’erano tanti confusi? 
In realtà c’era una scelta importante da fare che coinvolge anche noi oggi. 
Una scelta non solo legata ad un nome ma sicuramente legata ad un programma di vita.
Quello di Barabba contro quello di Gesù.
Che cosa rappresentava Barabba per il popolo d’Israele?
Ecco, per usare un linguaggio da tribunale, a Barabba si potevano ascrivere vari capi d’imputazione. Il Vangelo ci dice che era stato arrestato per sommossa e per omicidio.
Barabba non accettava l’occupazione da parte dei romani della sua terra, era, potremmo dire, un rivoluzionario, uno che si batteva con violenza per una causa giusta.
Cercava la giustizia, in modo umano: se non te la danno, te la prendi con la forza.
C’è anche in noi la ricerca di una giustizia veloce, certa, che appartiene alla nostra carne e che di essa si serve.
In realtà molti degli obiettivi che l’uomo si prefigge pur essendo buoni come intenzione spesso si servono di mezzi che rovinano tutto. Faccio degli esempi?
Il realizzarsi, anche economicamente, non è un male ma, spesso, il nostro mondo ci indica delle scorciatoie veloci….
Oggi la corruzione nelle nostre società è la dimostrazione del guadagno veloce e senza sacrifici!
Penso alle tante storie che ho ascoltato in carcere.
A volte le storie peggiori iniziano impacchettate come un regalo stupendo per la nostra vita.
Quando si apre il pacchetto spesso è troppo tardi…!
Altro esempio di questi nostri tempi è il pensare ad un “modello” di pace che vada bene per il mondo. E’ una cosa meravigliosa, un sogno alla “Imagine” di Lennon ma, spesso, il mondo ci indica che se vuoi la pace preparati alla guerra.
Così può accadere che, per portare la pace, ci siamo trovati in un mare di guerre. 
Altro esempio.
L’amore? L’amore che è donazione diventa, seguendo la via che il nostro mondo ci indica, una forma di possesso…
Quanta gente fa le cose più atroci per amore, le cronache dei giornali ne sono zeppe.
Altro esempio.
La politica, che è  “l’arte” di governare lo Stato e ha nella sua etimologia il bisogno del cittadino.
Scoraggiarsi è facile, ma sai, c’è Cristo. Sì, c’è Gesù e la Sua Strada da percorrere.
La strada del donarsi, del pagare al posto degli altri, la strada di amare il nemico, la strada di avere misericordia anche degli essere più infami (e quanti ce ne stanno ai nostri tempi).
C’è Gesù che ci viene a rompere quel muro invalicabile che è la nostra paura di morire.
La nostra paura di perdere tutto che ci porta a vivere come dei poveracci pezzenti che non hanno niente.
Ma tu cristiano, che ti professi cristiano, aspetti la vita eterna?
E allora chiediti sinceramente chi scegli tutti i giorni sul posto di lavoro, per strada quando percorri quella benedetta circonvallazione, quando stai nel condominio, con tua moglie, con i figli, con la fanciulla che ti seduce e ti fa dimenticare la promessa fatta a tua moglie e ai tuoi figli?
Barabba o Gesù?

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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