29/03/2021 08:24:41

I mercati finanziari e l’attenzione all’inflazione

Dopo un 2020 in cui il timore principale degli investitori è stata l’incertezza legata al Covid-19, adesso la pandemia di Coronavirus fa meno paura, mentre il rischio di un aumento eccessivo dell’inflazione è la preoccupazione principale. Secondo uno studio condotto da Bank of America, la maggior parte dei gestori di fondi considera allarmante il possibile incremento dei prezzi, monitorando con attenzione anche il rialzo dei rendimenti obbligazionari e soltanto al terzo posto l’effetto-Covid.
Intanto, sia la Bce sia la Fed prevedono una crescita dell’inflazione nei prossimi mesi, sebbene entrambe le banche centrali stimino che si tratterà di un fenomeno temporaneo, favorito dalla veloce ripresa economica e dagli stimoli fiscali. La Federal Reserve, però, ha aumentato le previsioni sull’inflazione USA per il 2021 dall’1,8% al 2,4%, alzando anche la stima sul PIL degli Stati Uniti, visto in crescita del 6,5% quest’anno in confronto alla precedente valutazione del 4,2%.
I due istituti, dunque, stanno adottando strategie diverse. In Europa Christine Lagarde ha annunciato che il Pepp sarà rafforzato, il piano di acquisti di bond sovrani dei Paesi dell’Unione Europea, per sostenere l’economia dell’Eurozona ed evitare un rialzo eccessivo dei rendimenti dei titoli di Stato. Jerome Powell, invece, non sembra intenzionato a cambiare modus operandi, in quanto prevede che l’inflazione non si discosterà troppo dal target del 2%, nonostante una probabile impennata dei prezzi nel breve termine.

Trading online: come investire con l’inflazione?
Le stime di Bce e Fed su un possibile incremento dei prezzi creano allarme tra gli investitori, alla ricerca di soluzioni adeguate per proteggere il capitale con il rischio inflattivo. 
Secondo gli esperti di Investingoal.itsito molto interessante specializzato su trading e investimenti finanziari, il nuovo scenario che si prospetta richiede un deciso intervento di money management, per aggiornare le proprie strategie operative e gestire correttamente i fattori di rischio legati al probabile aumento dei prezzi.
Il ciclo economico non dovrebbe essere omogeneo, infatti la stessa Bce prevede una ripresa incerta nel breve termine accompagnata da un’inflazione volatile, con i prezzi che dovrebbero salire rapidamente per poi scendere e stabilizzarsi verso la fine del 2021. In questo contesto molti analisti indicano come sia importante privilegiare i titoli ciclici, ovvero le azioni che possono essere maggiormente favorite dal repentino rialzo delle prospettive economiche.
Si tratta, ad esempio, delle azioni delle banche, delle imprese industriali e delle aziende energetiche, di norma le più avvantaggiate durante le fasi economiche cicliche. Secondo Deutsche Bank, sono tre le banche quotate su Borsa Italiana da seguire: Intesa Sanpaolo, Mediobanca e la Banca Popolare di Sondrio, tutte con una posizione buy da parte dell’istituto tedesco. Allo stesso tempo, sono da monitorare con grande attenzione anche le materie prime, viste in forte crescita nei prossimi mesi come dimostra il rally del prezzo del petrolio.
Da non sottovalutare sono anche i mercati emergenti, i cui titoli e obbligazioni potrebbero offrire interessanti opportunità d’investimento grazie a margini di crescita potenzialmente elevati. Molti Paesi emergenti hanno svalorizzato le loro divise nazionali nel corso del 2020, quindi si potranno proporre in modo competitivo nell’ottica di una ripresa dell’economia globale, soprattutto per quanto riguarda il settore delle esportazioni.

Gli asset finanziari a rischio secondo gli esperti
Lo spettro dell’inflazione non è l’unico aspetto da considerare in questo momento, infatti bisogna tenere conto di tutto ciò che è accaduto nel 2020. L’anno passato il Nasdaq ha messo a segno una prestazione record crescendo di oltre il 40%, una performance trainata dai risultati record delle aziende tecnologiche americane come Apple, Microsoft, Amazon, Google e Facebook.
Quest’anno il listino dei titoli tech sta scontando il rialzo elevato del 2020, perciò sono molti gli investitori e i gestori di fondi che hanno diminuito l’esposizione sulle azioni tecnologiche nel 2021. Gli esperti prevedono comunque una crescita, tuttavia sarà più selettiva e meno marcata rispetto all’anno scorso. Quindi, è consigliabile un ribilanciamento di questi titoli, ad esempio a favore delle azioni cicliche come i titoli bancari, su cui molte quotazioni sono stimate invece in forte incremento.
La strategia migliore rimane quella della corretta diversificazione degli investimenti, per ridurre il rischio e aumentare la sostenibilità del portafoglio, specialmente per supportare eventuali fasi di alta volatilità nel breve e medio periodo. L’approccio suggerito dai professionisti è quello di un accurato intervento di money management, mantenendo una buona liquidità di copertura e usando gli strumenti di analisi finanziaria per individuare le opportunità più interessanti, adottando però un profilo di rischio moderato.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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