31/03/2021 08:17:17

Al Lastaria 80 mila euro di donazioni

L’inizio effettivo delle attività dell’ospedale Lastaria sotto la gestione del Policlinico di Foggia è sostanzialmente coinciso con l’inizio della pandemia da Coronavirus. Era marzo dell’anno scorso e solo dopo qualche settimana si è messo in moto anche il comitato “Io sto con il Lastaria” che praticamente fin da subito si è posto come promotore, finanziatore, organizzatore o solo facilitatore di una lunga serie di manifestazioni di vicinanza al nosocomio, sia per il personale impiegato che per il potenziamento della sua dotazione strutturale e tecnologica.
E così l’elenco delle forniture è piuttosto nutrito, sia dirette, utilizzando le offerte di imprese e cittadini del territorio, sia indiretto, grazie alle iniziative intraprese da altri soggetti privati, in forma singola o di sodalizio, che hanno assicurato forniture di ogni tipo, dai dispositivi di protezione individuale ad apparecchi che hanno certamente elevato la capacità diagnostica e terapeutica del presidio lucerino, praticamente in tutti i reparti attivi al momento.
L’ultimo esempio eclatante risale ala scorsa settimana, a beneficio dell’Oncologia che si appresta ad inaugurare la sua degenza autonoma con dieci posti letto
Una famiglia lucerina, che ha voluto rimanere anonima, ha donato al Day Hospital un ecografo portatile con sonda lineare utile per il posizionamento degli accessi vascolari e due carrelli, di cui uno per la sala operatoria e l’altro per le medicazioni dell’ambulatorio, per un valore di 17 mila euro.
A ricevere l’attrezzatura è stato il dottor Domenico Merlicco che ne ha spiegato l’utilizzo: "Serve per individuare le vene profonde in modo da raggiungere velocemente una vena di grosse dimensioni del cuore dove viene poi rilasciato il farmaco chemioterapico o le nutrizioni parenterali che servono per sostegno ai pazienti debilitati o terminali, o per pazienti che hanno patologie neurologiche gravi e che vanno incontro a malnutrizione. Gli accessi vascolari sono dispositivi che raggiungono dalla periferia, cioè da un accesso al braccio, al torace o al femore, la vena cava superiore del cuore e la guida ecografica rappresenta attualmente lo standard di cura e riduce il rischio di complicanze e serve a monitorarne il tragitto".
E sull’onda lunga della solidarietà possono salire anche le donazioni artistiche registrate in questi mesi, per le quali non è ovviamente importante il valore economico, quanto invece la capacità di ogni singola opera di poter elevare lo spirito di chi soffre nelle camere e di chi opera nei corridoi, al servizio di una collettività sempre molto bisognosa di sostegno, fisico e morale.

r.z.

Informazioni e contatti: 349-8272716 

Vedi anche: Almeno un altro mese per il pronto soccorso

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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