28/03/2021 11:31:35

La gestione delle dosi residue dei vaccini

La Regione Puglia ha diffuso una nuova circolare per la gestione delle dosi residue dei vaccini e le procedure da adottare per la somministrazione ai soggetti fragili e domiciliari, over 80 a domicilio e con malattie rare.

Le fiale eventualmente residue a fine giornata, qualora non conservabili, possono essere “eccezionalmente somministrate, per ottimizzarne l'impiego evitando sprechi, in favore di soggetti comunque disponibili al momento, secondo l'ordine di priorità  individuato dal menzionato Piano nazionale  e  successive  Raccomandazioni”.  
Pertanto, gli operatori dei Punti  Vaccinali  ASL e i medici di assistenza primaria:   
a) sono  autorizzati all’utilizzo delle  dosi residue  destinate  ai soggetti di età  superiore agli 80 anni prenotati, ma che non si sono presentati all’appuntamento,  destinandole in  favore di  persone  di età compresa  nella fascia  di età 70-79 anni  che, disponibili al  momento sulla base di chiamata telefonica, si rendano disponibili ad arrivare prima della chiusura della sessione vaccinale  giornaliera; 
b)  sono autorizzati, in  subordine,  all’utilizzo delle  sole dosi di  vaccino  ancora  residue  a fine  giornata  e  non  conservabili,  in  favore  di soggetti  comunque  disponibili  al  momento,  appartenenti a categorie prioritarie,  come previste  dal  Piano  nazionale e dal  piano regionale.  A tal  fine, le Asl devono  rendere disponibili, con modalità idonee alla  tutela dei  dati personali,  ai Referenti  GIAVA ASL  gli elenchi dei soggetti  appartenenti alla  fascia d’età 70-79 anni completi dei dati di contatto  telefonico. Gli elenchi saranno utilizzati dai  Punti Vaccinali per la chiamata  dei disponibili e per la  registrazione  dei dati,  ivi compresi quelli di contatto, nel sistema  GIAVA. Analogamente, i medici di assistenza primaria dovranno utilizzare un  apposito elenco, ricavato dal proprio sistema  informativo  gestionale,  che identifichi  i pazienti  secondo  le  priorità  individuate  dal  piano  vaccinale che,  si rendano  disponibili,  su chiamata telefonica a sottoporsi  alla somministrazione  del vaccino.

OVER 80 A DOMICILIO
Per avviare la vaccinazione da parte dei medici di famiglia dei soggetti over 80 a domicilio, le Asl tramite i distretti devono mettere a disposizione le liste di chi ha fatto richiesta. Le persone che hanno fatto richiesta saranno quindi vaccinate a domicilio secondo un calendario di massima che ciascuna Asl dovrà definire entro e non oltre lunedì 29 marzo. Ciascun medico dovrà tra l’altro predisporre le agende settimanali, comunicare agli interessati la data e la fascia oraria dell’appuntamento. Le Asl assicureranno le dosi di vaccino Moderna necessarie.

ESTREMAMENTE VULNERABILI E DISABILI GRAVI
Per le vaccinazioni delle persone in condizione di “estrema vulnerabilità “ e “disabilità grave”, la Cabina di regia ha fissato la popolazione target di riferimento. Le persone “estremamente vulnerabili” che devono essere vaccinate dai medici di famiglia saranno direttamente identificate utilizzando le informazioni rilevabili dai sistemi ambulatoriali dei medici (esenzioni attive, prescrizioni,  piani terapeutici ecc.) Le persone “disabili gravi” che vogliono essere vaccinate da parte dei medici di famiglia dovranno contattare o far contattare il proprio medico, comunicando di essere in possesso del certificato di handicap grave rilasciato dall’Inps o dalle Commissioni Medico-Legali delle Asl. 
I medici predisporranno quindi le agende per la vaccinazione, la cui somministrazione dovrà essere garantita progressivamente dal 29 marzo.
I medici devono acquisire una dichiarazione con i nominativi dei conviventi o caregiver dei propri assistiti “estremamente vulnerabili” e di quelli “disabili gravi” che possa essere utilizzata per la vaccinazione presso i rispettivi medici dei conviventi o caregiver. Se in carico ad altro medico, il medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente estremamente fragile, si limiterà a rilasciare apposita attestazione. L’attestazione è rilasciata anche dal Pediatra di Famiglia.
Per la vaccinazione presso le sedi Asl, i Medici di assistenza Primaria concorderanno con il Distretto Socio Sanitario di appartenenza il calendario di appuntamenti da gestire presso i Punti Vaccinali ASL.

MALATTIE RARE
La vaccinazione dei soggetti con malattie rare e ad alta complessità di cura e dei loro caregivers sarà effettuata dal Medico di Medicina Generale sulla base di  elenchi che saranno messi a loro disposizione da parte dei Distretti Socio Sanitari, identificando i soggetti. 

Info sulla sezione specifica del sito regionale

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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