04/04/2021 00:48:08

Pasqua, finalmente!

Vangelo (Gv 20,1-9)
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

Il commento di Michele Cuttano, diacono
Abbiamo vissuto una Quaresima diversa… il covid ci ha cambiato anche la vita spirituale. 
Gli anni precedenti iniziai il commento in questo modo: “Fatta la Pasqua, cosa ci resta? Su, coraggio, diamoci da fare per la pasquetta…”  
Niente Pasquetta ma… la Pasqua, sì!
Volevo solo chiederti: che Pasqua ti aspetti?
Ci facciamo una passeggiata? Non certamente una scampagnata…

“Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba”   
C’è la Pasqua di queste Donne che vanno ad imbalsamare un cadavere, per onorare un morto a loro molto caro e la fine di tutte le loro speranze...
Sì, vanno a fare visita a Gesù morto.
Lo sai in cosa si imbattono?
Invece di trovare un morto si imbattono per la prima volta nella loro vita con la RESURREZIONE!

“L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto”
Qui inizia per loro e per tutta l’umanità una storia nuova, totalmente inaspettata.
Un ricominciare a vivere la propria esistenza in maniera totalmente diversa:
CON LA GIOIA VERA! 
Che cosa mai può significare per noi andare al sepolcro?
Quella tomba è il nostro cuore tutte le volte che pecchiamo, tutte le volte che non amiamo, il nostro cuore si chiude proprio come si chiude una tomba!
Caro fratello, la veglia della notte di Pasqua inizia con un annunzio stupendo, che è un inno d’amore, l’Exultet.
Un verso di questo dice testualmente: “Felice colpa che meritò di avere un così grande Redentore”.
Che cosa assurda, il nostro peccato è trasformato in Cristo in un episodio felice! 
In questa frase si riassume tutto lo scandalo di un Dio che ama le Sue creature di un amore viscerale, che viene dalla Sua essenza.
Sì, questa è la proposta di Dio per te e per me.
Ripartire dalle nostre tante macerie di una vita vissuta in epoca covid, una vita umiliata e reclusa, dalle nostre sconfitte più infami, dai nostri tradimenti, dai nostri egoismi, dalla nostra avarizia, dalla nostra superbia, dalla nostra lussuria, dal nostro menefreghismo, dalle nostre violenze quotidiane.
Dio ci ama quando siamo peccatori, peccatori non concettualmente ma veramente!
Dimmi, non è uno scandalo questo amore?
Chiedi a chi vuoi, prendi qualsiasi religione al mondo e chiedi:
C’è mai un dio che ama in questa maniera?
C’è mai un dio nell’universo che si fa peccato e paga per i peccatori?
Fare Pasqua per me e per te significa farsi abbracciare dall’Amore di Dio e sperimentare la RESURREZIONE.
Ripartiamo come cristiani dai nostri sepolcri e riprendiamo un cammino con Dio che ci porti alla vita: Fidiamoci di Dio.
Anche se viviamo in un mondo che dice di ricercare la vita ma questa ricerca avviene poi concretamente in un dare la morte…
Non chiniamo più il volto alla ricerca della morte, alziamo le nostre anime e sperimentiamo il vero amore.
Sperimentare questo amore è il primo passo, il secondo è donare al prossimo questo amore.
Questa è la PASQUA. 
Termino augurandovi una Santa Pasqua d’incontro con l’amore di Dio. 
Questo incontro è aprirsi alla speranza di uscire fuori dal tunnel che stiamo attraversando come umanità, un tunnel che ha svelato tante miserie umane, tante chiusure ed egoismi. Fare Pasqua è prendere coscienza che dobbiamo essere migliori non dicendolo al nostro prossimo, ma cambiando noi per primi.
Cristo è Risorto, noi possiamo risorgere nei nostri quotidiani, da oggi, dal 4 aprile 2021, se vuoi…

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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