03/04/2021 09:37:40

Vaccini a rischio dentro il palasport spento

Il distacco delle corrente elettrica al palasport rischia di precludere pesantemente le attività di vaccinazione che la Asl prevede di avviare dal prossimo 12 aprile a Lucera. In effetti sono già centinaia i lucerini (nella fascia di età 75-79 anni) a essere in possesso della convocazione nell’impianto di Viale Canova, dove è previsto l'allestimento di diverse postazioni a disposizione della popolazione almeno per i prossimi due mesi, in modo da inoculare tutti i cittadini over 60.
Se la luce naturale non dovrebbe dare problemi di luminosità sul parquet della struttura, senza l’elettricità invece non è possibile nemmeno collegare i frigoriferi necessari per conservare correttamente le dosi.
E siccome c’è chi ritiene che non sarà facile e veloce riottenere l’allaccio della corrente, peraltro senza una provvidenziale e rapida collaborazione della stessa Enel, al momento la situazione è di grande incertezza, oltre che di evidente imbarazzo da parte dell’Amministrazione comunale che all'Asl ha fornito garanzie logistiche oggi messe in discussione, né tanto meno è stata esplorata la possibilità di ricorrere a una sede alternativa, soluzione che comunque comporterebbe una maxi operazione di ricontatto per tutti i pazienti già calendarizzati.
A Palazzo Mozzagrugno la questione resa nota da Luceraweb è stata accolta con gelo negli uffici competenti che non sono nemmeno a conoscenza dell’effettivo intestatario dell’utenza, né tanto meno sapevano dell’avvenuta interruzione della fornitura, circostanza che si è verificata nel 2019 anche con il gas, poi riallacciato dopo oltre un anno.
Nessun pronunciamento, invece, dalla maggioranza politica, il settore dal quale stanno invece emergendo insopportabili silenzi su quanto sta accadendo da un paio di mesi a questa parte a proposito della gestione della struttura che risulta morosa nei confronti del Comune, per stessa ammissione del soggetto detentore che ha chiesto ulteriore tempo (nuovamente scaduto) per onorare a favore dell'ente in dissesto, e quindi bisognoso di recuperare tutti i crediti vantati. Alla Volleyball Lucera è stata in effetti revocata la conduzione per manifesta inadempienza degli impegni economici presi ad aprile 2020, quando le è stata concessa la rateizzazione del debito (23 mila euro pregressi + altri 10 mila sospesi) da parte della precedente Amministrazione Tutolo, mentre quella attuale retta dal sindaco Giuseppe Pitta ancora non si è espressa ufficialmente, visto che gli unici provvedimenti recano la firma del dirigente al Patrimonio Antonio Lucera.
Questa storia sta mostrando un incredibile paradosso, rappresentato da una burocrazia una volta tanto sollecita nel procedimento amministrativo, ma senza un intervento politico chiaro che sgombrerebbe il campo su possibili ritardi e inerzie. Oggi, comunque, proprio la parola "sgombero" comincia a girare nei corridoi di Corso Garibaldi, mentre ieri ci sono voluti due sopralluoghi sul posto, il secondo con il sindaco in persona, per rendersi conto e ammettere la sconcertante realtà della situazione.
E anche questa volta, ancora di più del solito, le conseguenze ricadrebbero direttamente sui cittadini, e più gravemente su chi attende il vaccino come una sacrosanta liberazione (e soddisfazione) personale. 

Riccardo Zingaro 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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