02/04/2021 14:30:18

Uil e Adoc temono per la scuola

Dopo il record di contagi da Covid in sole 24 ore battuto da Lucera nella giornata di ieri, il sindacato Uil e l’associazione di consumatori Adoc pongono la questione scuola che riaprià il 7 aprile, come da indicazione del decreto del Governo che ha disposto il ritorno in classe fino alla prima media anche nelle zone rosse, tagliando fuori eventuali provvedimenti restrittivi da parte delle Regioni o dei sindaci. L’unico spiraglio viene dettato da una possibile deroga “consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus o di sue varianti nella popolazione scolastica”.
Quello che viene manifestato è il timore di una ulteriore diffusione del virus in un città in cui i numeri sono altissimi e l’indice Rt è in ascesa da almeno una settimana, con 473 casi registrati in sette giorni e un totale di 564.

“In questi giorni, la sede Uil di Lucera sta ricevendo molteplici segnalazioni e telefonate da cittadini e famiglie che esprimono grande preoccupazione in vista del ripristino delle lezioni – è scritto in una nota congiunta di Enzo Pizzolo, presidente Adoc Foggia e Vincenzo Pecoriello responsabile Uil e Adoc Lucera – perché la città ha una situazione abbastanza complessa in riferimento al numero di contagi. In attesa di comprendere meglio le misure di riapertura del prossimo decreto ma soprattutto in che modo i dirigenti scolastici abbiano potenziato le misure di sicurezza, chiediamo al sindaco Giuseppe Pitta di lasciare alle famiglie se non altro la facoltà di optare liberamente tra Dad e lezioni in presenza. Chiediamo un confronto urgente per fare chiarezza, subito dopo Pasqua, nella speranza che prevalga il buon senso: meglio essere più restrittivi oggi che piangere morti e contagi domani”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0195s.