11/04/2021 09:09:11

I fiori nel deserto

Vangelo (Gv 20,19-31)
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Il commento di Michele Cuttano, diacono
In questi tempi di pandemia quanti dubbi affollano i nostri cuori, dubbi non solo sui vaccini, su quando ne usciremo, ma… anche dubbi di Fede.  
E penso ai primi discepoli di Cristo… Secondo voi come stavano?
Ve lo dico io: alcuni increduli, altri indecisi, tutti sicuramente con un cuore pieno di timori.
Diciamoci la verità, a volte (magari spesso) è difficile, è complicato credere.
Abbiamo delle situazioni di vita che ci fanno tutta un’altra catechesi.
Altro che sconfitta della morte, resurrezione, vita eterna.
Ci sono situazioni di vita concreta, tipo questa pandemia, che ci obbligano a rimanere con i “piedi per terra”!
Sono tempi pieni di confusione, d’incertezze, contraddizioni.
Quante storie di disperazione in questi mesi, quanti egoismi, quante miserie, quanti esseri umani abbandonati al “proprio destino” .
Ci sentiamo sempre più soli e chi dovrebbe alzare la voce e dire la Verità è una voce troppo isolata in questo mondo.

“Pace a voi”    
Sì, Gesù ci attacca dicendoci: “Pace a voi”.
E’ proprio di Pace che hanno bisogno i nostri cuori.
Non una pace frutto di compromesso, una pace mercificata, finalizzata all’economia, allo sfruttamento.
Abbiamo bisogno della Pace di Gesù, 
Della Pace che nasce dalla Croce di Cristo!

“Detto questo, mostrò loro le mani e il costato”.
C’è la vera è unica pace che nasce dall’amore, un amore che è donazione totale, l’amore della Croce.
Noi non crediamo più che nelle Mani e nel Costato di Cristo, trafitti, possiamo trovare Pace
Se vuoi costruire la Pace, dice il mondo, preparati alla guerra.
Dio, l’unico vero Dio, ci dice che se vuoi la Pace ama, ama anche salendo sulla Croce.
Certo in ogni epoca ci saranno gli increduli, ogni epoca ha dei San Tommaso che dubitano, sono scettici, vogliono toccare con mano, vedere.
Lo sai che c’è?
C’è che io, a San Tommaso, gli bacerei le mani, la fronte e pure i piedi.
A causa della sua incredulità, della sua faccia tosta, ha fatto pronunciare a Cristo una “Beatitudine” che è proprio per me e per te, caro fratello del ventunesimo secolo:

Gesù gli disse: “Perché hai veduto hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!”
Uè, embè, noi siamo, potenzialmente, quei beati!
Siamo beati se amiamo, se viviamo la nostra fede da risorti, amando, donandoci al nostro prossimo.
E’ dura, vero?
Sì, è inutile dire bugie, è dura!
Ma sai com’è, Cristo si mette vicino ai suoi apostoli e li guida, li consola, li sostiene, li ammaestra, li aiuta a salire sulla Croce per amore.
Così ha fatto con i suoi primi amici che Lui stesso si è scelto.
Fa così, anche con noi oggi.
Crediamoci, Lui non ci lascia mai soli, Lui fa crescere dei fiori anche nel deserto delle nostre esistenze.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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