09/04/2021 08:36:16

Le domande crescono, le risposte mancano

C’è subbuglio in molti ambienti politici lucerini. Più che per l’alto numero di positivi registrati in città negli ultimi giorni, è per la richiesta rivolta da Luceraweb al sindaco Giuseppe Pitta di smentire le voci insistenti che lo vorrebbero aver festeggiato in una campagna il suo giuramento di avvocato. Voci che a questo punto il primo cittadino farebbe bene a mettere a tacere al più presto, anche perché i social amplificano a dismisura certe situazioni. 
Perché non solo c’è chi freme di conoscere la risposta, ma c’è anche chi si sta improvvisando investigatore, aggiungendo dettagli, tra cui, il ricorso a un catering cittadino e di altri festeggiati contemporanei, di cui uno che sarebbe purtroppo poi risultato positivo. La data, infine, sarebbe quella del 26 marzo scorso.
Da qui, funambolicamente, si cerca di ricostruire, anzi di tracciare, il sindaco. Tuttavia potrebbe essere stato egli stesso a fugare ogni dubbio nella diretta Facebook di cinque giorni dopo in cui afferma di sentirsi come “sulle macchine da scontro” a causa dell’alto numero di positivi in cui si imbatte. Tant’è che è stato costretto a sottoporsi a frequenti tamponi e mostra in video il referto Asl del giorno, in cui si dichiara la sua negatività.
Una vera fortuna, considerato che nei giorni precedenti il presunto contatto stretto che avrebbe “provocato” il test, Pitta era senza mascherina con l’assessora Carolina Favilla per una diretta streaming dal Teatro Garibaldi e che ha presumibilmente continuato a svolgere la sua attività, compresa una diretta dal suo gabinetto il giorno 29 marzo. Del resto i casi stavano aumentando e lui è pur sempre la massima autorità sanitaria sul territorio, chiamato a prendere decisioni importanti per un'intera comunità nel pieno delle sue funzioni e prerogative.
Quindi, per almeno due motivi, una sua parola su quanto si va dicendo sul suo comportamento, sarebbe più che mai necessaria. Specie se alle presunte rivelazioni sulla festa si aggiungesse pure la Pasquetta. Sarebbe troppo, ma lo sarebbe anche per un semplice cittadino.

Intanto, sul piano politico, mentre dalla minoranza l'unica formazione a chiedere pubblicamente conto è stata Lucera 2.0, a fare impressione è la condotta della maggioranza.  
Forse è un atteggiamento di appoggio al silenzio del primo cittadino, oppure è una posizione prudente (non si sa mai spunti qualche foto o testimonianza) o attendista (“Vediamo come si muove lui e noi al seguito”), fatto sta che ufficialmente ancora nessuno si è esposto. 
Però è certo che alcuni tra simpatizzanti, consiglieri e assessori, a gruppetti o in ordine sparso, hanno cominciato a guardarsi negli occhi, pure telematicamente, per interpretare segnali, nella speranza di capire ciò che potrebbe essere successo, o magari cercare di scoprire se tra loro ci fosse qualche invitato (rigorosamente silente). 
Il tutto comunque con la solenne e condivisa premessa: “Non so che cosa credere, ma…”. 
Ad ogni modo, in qualche caso, per sgombrare ogni dubbio, ci si è chiesti direttamente se si facesse parte della ristrettissima lista.
Dubbi che il silenzio accresce a dismisura, minando la serenità di una Lucera che sta affrontando una delle battaglie più dure da tutti i punti di vista: sanitario, economico e sociale. Politico non si sa mai.

e.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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