12/04/2021 08:29:38

Via ai monoclonali al Policlinico

Da oggi entra in funzione pure al Policlinico di Foggia una struttura dedicata alla somministrazione degli anticorpi monoclonali per il trattamento del Covid, coordinata dal personale dei reparti di Malattie Infettive e Pneumologia, con l’apporto degli specialisti di altre discipline. 
Sarà attiva ogni giorno feriale dalle 8 alle 14 ed è ubicata nella sede centrale del Riuniti, al terzo piano del plesso accanto al Pronto Soccorso. L’accesso è alle sue spalle con specifica indicazione del percorso. 

Gli anticorpi monoclonali sono proteine prodotte in laboratorio che presentano le stesse caratteristiche degli anticorpi prodotti dall’organismo e che, come gli anticorpi naturali, legandosi al virus, bloccano l’infezione di nuove cellule. In questo modo contribuiscono a ridurne la quantità e aiutano a guarire più velocemente. Si tratta di un’opzione terapeutica nuova, rivolta ai soggetti non ospedalizzati che, pur avendo una malattia lieve o moderata, risultano ad alto rischio di sviluppare una forma grave, con conseguente aumento delle probabilità di ospedalizzazione e/o morte. Per questi soggetti a rischio attualmente non è disponibile alcun trattamento standard di provata efficacia.
I soggetti candidabili al trattamento con anticorpi monoclonali saranno esclusivamente selezionati dai Medici di Medicina Generale, dai Pediatri e dalle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) in base ai fattori di rischio definiti dall’Agenzia Italiana del Farmaco e segnalati tramite mail al seguente indirizzo: monoclonalicovid@ospedaliriunitifoggia.it.
I soggetti proposti, se eleggibili al trattamento con anticorpi monoclonali, saranno prenotati per la somministrazione dei farmaci in regime di Day Service. Il trattamento prevede una sola infusione in vena. Dopo la somministrazione, il soggetto rimane in osservazione per un’ora, trascorsa la quale potrà tornare a casa e sarà seguito telefonicamente per valutare l’evoluzione della malattia. Questa terapia viene ritenuta in grado di ridurre la pressione sugli ospedali, riducendo le richieste di ricovero sia nei reparti Covid che in terapia intensiva.

f.g.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.