13/04/2021 08:00:07

‘Dallo Shaker alla Padella’ con Pizza e Cuba libre

CUBA LIBRE
L’intervento militare degli Stati Uniti nella seconda guerra di indipendenza cubana (1895-98) è l’artefice della nascita del Cuba Libre. I soldati americani per festeggiare con i cubani la vittoria sull'esercito spagnolo decisero di creare un drink originale e simbolico unendo la Coca Cola, icona americana e il ron cubano. In verità sembrerebbe che la storia vera sia meno internazionale e che quella appena narrata sia la versione "romantica", ma comunque il risultato ottenuto fu chiamato "Cuba Libre" in onore della vittoria appena raggiunta. 
Un'altra ipotesi, ancora meno “romantica”, vorrebbe che il cocktail sia nato casualmente, ad opera di un cliente sconosciuto che trovando troppo forte e secco il suo Daiquiri, abbia chiesto al barista di allungarlo con della Coca-Cola… In considerazione del risultato e del successo fu replicato dal barista, diventando uno dei cocktail più bevuti al mondo. 
Metodo preparazione build, si versano gli ingredienti direttamente in un highball riempito di ghiaccio. Si aggiungono 8 gocce di lime ed infine una fettina di lime
1 1/4  Ron Blanco
4 oz Cola Cola
8 gocce di succo di lime fresco
e il drink è servito!
Con una pizza ci sta benissimo, ma questa tocca a Valentino.
Francesco Loconte

LA PIZZA
Pizza al piatto:
Farina 500 gr
Acqua 320 gr  
Sale 15 gr 
Lievito 3 gr
Per il condimento: dosi a sentimento di
Pecorino a Km 0 per la crema
Cime di rapa dell’orto di Geruzzille a Km 2.300 
Fiordilatte locale
Pancetta di maiale da macelleria di fiducia, una fetta croccante a testa.
Per il bordo ripieno:
Emmenthal e Taleggio a domino “intorno intorno”
L’impasto e tante variabili che intervengono nella miscela di quattro semplici ingredienti per ottenere ciò che avete in mente. Posso solo dirvi che l’esperienza è figlia soprattutto di un buono studio ed un corso con qualche maestro pizzaiolo che sicuramente fugherà ogni vostro dubbio e vi farà impazzire solo nello spiegarvi i tipi di farina, la loro elasticità, e le loro forze!
Anche il forno è un elemento da non sottovalutare soprattutto per l’amatissima pizza al piatto. Chiedete al vostro pizzaiolo di fiducia le temperature del forno. Andiamo da 350 a 450 gradi, con i più temerari della pizza Napoletana con temperature da inferno dantesco! 
Ognuno di noi ha la sua ricetta, la sua farina, la sua pizza preferita e le aggiunte sono il sentimento che ci mettete quando state facendo la scelta. Buona pizza a tutti e sono certo inonderete le nostra pagina di foto!
Valentino De Troia

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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