13/04/2021 14:46:22

Pronto soccorso ‘rinviato’ al 3 maggio

Il pronto soccorso di Lucera non aprirà più il 16 aprile, bensì il 3 maggio. Almeno è questa l’ultima data indicata oggi dal Policlinico di Foggia per la riattivazione del presidio di emergenza urgenza.
A determinare lo slittamento, com’era nelle previsioni, è la situazione epidemiologica registrata sul territorio, con oltre 700 positivi attuali, circostanza che era stata già posta come decisiva per il provvedimento risalente a primi di novembre dell’anno scorso.
Il commissario straordinario Vitangelo Dattoli lo ha già comunicato al sindaco Giuseppe Pitta, rivendicando gli interventi strutturali e logistici sul piano terra del nosocomio, con la creazione di specifici percorsi, ammettendo nell’occasione che la chiusura ha comportato “ricadute significative sulle necessità della popolazione”. Il primo annuncio sul 16 aprile era stato dato solennemente un mese fa in occasione del primo anniversario di gestione da parte dell'azienda ospedaliero-universitaria. Nessun cenno, invece, sulla imminente attivazione dell'Oncologia, prevista per la stessa data e che quindi dovrebbe essere confermata.

E’ già pronto, invece, l’ordine di servizo per il personale in vista di quella data, con la conferma dell’utilizzo dei medici del 118, sulla base della convenzione già siglata con la Asl Foggia. Sarrano impiegati due al mattino e pomeriggio e uno alla notte, coordinati dal dottor Giovanni Bianco, oltre a dodici infermieri (più cinque in questo periodo emergenziale di pandemia per la “zona sporca”) e nove operatori socio-sanitari.
Confermato anche l’assetto di ospedale di zona disagiata, con possibilità di prestazioni di basso livello assistenziale, da innalzare solo con il trasferimento al Policlinico del capoluogo. 
La telecardiologia sarà attiva solo di mattina, mentre il laboratorio analisi funzionerà nei giorni feriali nella fascia oraria 8-20. La eventuale disponibilità di un rianimatore, solo fino alle 14, sarà verificata dalla presenza di uno specialista operante in quel momento alla Chirurgia o alla Terapia del dolore.
Camera calda, sala d’attesa e nuova area creata con apposita separazione sono i luoghi individuati per l’effettuazione del triage e dal tampone Covid in vista del successivo trattamento e percorso di cura.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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