20/04/2021 17:30:23

Astrazeneca per gli Under 60, ma su richiesta

“In piena terza ondata e con ancora troppi decessi giornalieri, lasciare inutilizzate nei frigorifero degli hub un numero considerevole di dosi rischierebbe di rallentare ulteriormente una campagna vaccinale già di per sé con forti criticità, come evidenzia lo studio di LAB24 il quale stima, ad oggi, che, solo mantenendo una media di 29.575 inoculazioni giornaliere, il raggiungimento dell’immunità (70% della  popolazione) sarebbe  raggiunto, nella nostra Regione, nella seconda metà settembre. Proiezione, questa, che non tiene conto del fisiologico rallentamento di cui si sta parlando negli ultimi giorni a causa dei rallentamenti nell'arrivo delle nuove dosi di vaccini”. Così Antonio Tutolo motiva la mozione presentata in Consiglio regionale con cui chiede “una deroga ad Aifa per la somministrazione del vaccino Vaxzevria Astrazeneca-Oxford-IRBM anche ai soggetti under 60 su base volontaria, una volta terminata l'inoculazione a tutti gli over 60 che ne abbiano fatto richiesta”. 
Una strada già battuta dal Lazio e che è stata valutata adesso anche dalla Campania.

“Ritengo utile concedere questa possibilità – spiega il consigliere - ovviamente su base volontaria, anche per accelerare la campagna di  vaccinazione con la speranza di tornare quanto prima alla normalità e limitare una crisi sociale ed economica che sta assumendo un  profilo di fortissima cronicizzazione”.
A Lucera, che al momento conta 612 positivi (dato ufficiale Asl riferito a ieri sera), con 71 decessi e 2.148 guariti, la campagna vaccinale procede, ma con gli stessi ritmi del resto della Puglia.
“Ad oggi – spiega Tutolo - su 1.098.575 dosi di vaccino consegnate, ne sono state somministrate 1.012.639 con 85.936 dosi ancora inevase, in gran parte del tipo Astrazeneca. Il tasso di rinunce e defezioni, registrato dalle Asl pugliesi per il vaccino britannico negli hub territoriali, oscilla tra il 30% e il 40% su base provinciale ed è, verosimilmente, la diretta conseguenza della comunicazione confusionaria dei media circa i presunti rischi ed effetti collaterali dello stesso, nonostante le rassicurazioni dell'Agenzia Europea dei Farmaci sull'utilizzo nei pazienti over 60”.

Il problema emergerà in tutta la sua intensità quando gli Under 60 che avevano ricevuto la prima dose prima delle raccomandazioni del Ministero della Salute saranno chiamati per la seconda.
“In merito al rischio di trombosi – aggiunge a questo proposito il consigliere regionale - la nuova circolare con cui il Ministero della Salute ha aggiornato le Raccomandazioni ad interim sui gruppi di target della vaccinazione anti Sars-Cov-2 che hanno assunto Astrazeneca, ribadisce - per massima precauzione - che lo stesso vaccino è approvato dai 18 anni di età ma che se ne raccomanda l’uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni, tenuto conto del “basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte della elevata mortalità da Covid-19” precisando, altresì, che chi ha assunto la prima dose, indipendentemente dall’età, potrà assumerne anche la seconda sempre con il medesimo vaccino”.

e.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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