26/04/2021 09:37:19

Maia Rigenera riapre, ma ‘in prova’

Mentre a Troia un'azienda, per ora ignota, ha fatto richiesta al Comune di suolo pubblico per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano da rifiuti umidi, fervono i preparativi e i lavori a Maia Rigenera dove sarebbe imminente la ripresa della produzione di compost. Lo si deduce indirettamente da una determina, datata 1° aprile, con cui il Comune di Lucera legittima la realizzazione di due nuovi fabbricati da adibire a officina meccanica e a deposito temporaneo di materiale di scarto dell’umido, il cui ingresso a bordo dei compattatori dovrebbe sancire il ritorno delle attività. 
In realtà si tratta di una vera e propria “prova”, già considerata ad agosto dell’anno scorso dalla Provincia di Foggia che, prima di un eventuale via libera definitivo, vuole verificare con analisi di laboratorio la qualità del prodotto finale secondo i parametri di legge, autorizzando quindi un ciclo completo di lavorazione della durata di 100 giorni.
Naturalmente questo passaggio tecnico e amministrativo ha fatto riaprire occhi e orecchie verso contrada Ripatetta, dove peraltro Palazzo Mozzagrugno riceverà in cambio una singolare contropartita a fronte dei 1.900 metri cubi autorizzati per i due manufatti: un suolo di 195 metri quadri da destinare a parcheggio pubblico, ma praticamente accanto allo stabilimento, in uno "spigolo" dell'area privata che diventerà quindi comunale.
Questo passaggio fa parte di un più ampio procedimento innescato da Palazzo Dogana, con le ultime disposizioni emanate otto mesi fa, a seguito del superamento delle precedenti diffide inflitte all’azienda che praticamente è ferma da due anni a causa di numerose criticità contestate anche dai ripetuti rilievi dell’Arpa a carattere ambientale. 
Nello specifico è stato ritenuto che le opere strutturali e gli interventi tecnologici, una volta realizzati, possono soddisfare quanto indicato nelle numerose prescrizioni ricevute nel 2019, quando è intervenuto anche un nuovo sequestro parziale dell'impianto da parte del Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri.  

Questa vicenda promette anche risvolti e reazioni di carattere politico finora tenuti da parte, anche perché c'è almeno una questione su cui si sono soffermati alcuni osservatori più attenti e magari interessati, come la dichiarata circostanza che la Giunta Pitta abbia valutato ma non approvato una specifica delibera sullo stesso argomento, ritenendo che non fosse di competenza dell’esecutivo ma del dirigente. Quest’ultimo, poi, è stato individuato con apposito decreto del sindaco in Raffaele Cardillo, da sempre responsabile della materia economico-finanziaria dell’ente, e non in Antonio Lucera, attuale detentore del settore Attività produttive ma "incompatibile" sulla trattazione del procedimento. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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