24/04/2021 10:53:44

Debacle della maggioranza in Consiglio

Doveva essere una seduta tecnica, di puro dibattito per fare il punto della situazione sull’emergenza Covid, e invece si è trasformata in un caso politico che peraltro promette di diventare un interessante e inquietante precedente anche per la stessa tenuta della maggioranza a Palazzo Mozzagrugno.
Per oltre tre ore il Consiglio comunale di ieri pomeriggio era andato avanti su un’apparente “pacatezza” sottolineata da più parti, ma non si è capito se si trattasse di ironia o affermazioni convinte. E in effetti, come già accaduto in passato, appena è stato necessario supportare i discorsi con passaggi procedurali e votazioni, l’assemblea è esplosa in polemiche, accuse e proteste, specie nei confronti del presidente del Consiglio che si è dovuto addirittura rimangiare la dichiarazione di chiusura della seduta, perché prima non ha permesso le repliche all’intervento del sindaco e poi avrebbe voluto impedire la votazione di un ordine del giorno presentato da Francesca Niro, membro della maggioranza ed esponente del neonato gruppo “Con” che però non si è ancora dichiarato “in aula” con i suoi quattro membri, sull’iniziativa di Antonio Tutolo che sta portando avanti una battaglia regionale sulla umanizzazione delle cure e la gestione delle salme. 
Il risultato è stato un insperato compattamento della minoranza, finora chiaramente divisa in maniera fisica e concettuale, e una sconfitta della maggioranza che si è ritrovata sotto 12-9, anche a causa delle assenze nella coalizione Piazza pulita, sebbene a ranghi completi sarebbe stato comunque 13-12. Alla fine la mozione è stata approvata all’unanimità, ma questa proporzione rappresenta un chiaro campanello di allarme nei confronti del sindaco Giuseppe Pitta. Il sindaco ha parlato due volte: nella relazione iniziale ha illustrato i dati epidemiologici attuali, ammettendo la difficoltà nel reperirli e l’attendibilità nel considerarli, e poi si è letteralmente affidato al miglioramento del clima dei prossimi mesi per diminuire il numero dei contagi in città. Nel secondo intervento ha parato le contestazioni piovute da più parti sulla gestione di alcuni aspetti cittadini dell’epidemia, poi ricordando che “io rispondo solo ai cittadini e solo nei luoghi istituzionali”.
Il riferimento era soprattutto alle sollecitazioni provenute da esponenti del Pd. Davide Colucci nei giorni scorsi ha evidenziato la disponibilità comunale di oltre un milione e 300 mila euro erogati dallo Stato, chiedendo conto della eventuale spendita di quel fondo e proponendo uno screening di massa della popolazione che pure lo stesso Pitta ha prima annunciato su Facebook e poi ha lasciato cadere, rivelando di essere stato sostanzialmente dissuaso dai vertici dell’Asl, mentre sul fondo statale ha evidenziato che l'utilizzo può avvenire solo a determinate condizioni contabili
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L'illustrazione dei dati da parte del sindaco Giuseppe Pitta

Fabrizio Abate, invece, lo ha incalzato sul piano personale, chiedendo se siano vere le voci attribuite al sindaco circa la sua partecipazione a un banchetto in occasione del suo “giuramento” da avvocato, tenuto il 26 marzo nella proprietà di campagna di un suo storico sodale, alla presenza di propri invitati e anche di ospiti convocati dal padrone di casa, con tanto di allestimento di catering professionale.
“Sarebbe grave se ciò fosse vero – ha detto l’ex vice sindaco – specie da parte di chi nelle ultime settimane ha emanato ordinanze fortemente restrittive per i cittadini”.
Su questo argomento, invece, nessuna risposta.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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