27/04/2021 08:00:34

Dallo Shaker alla Padella: Carbonara in 2 modi e Boulevardier

Il Boulevardier deve il suo nome ad Edward Erskine Gwyanne, un giornalista americano che si trasferì a Parigi all’inizio del XVIII secolo. Qui decise di dedicarsi alla pubblicazione della rivisita “Boulevardier”, termine che deriva dal sostantivo “boulevard”, che significa “strada”.
Questo aggettivo venne coniato per la prima volta nel periodo della Belle Époque per definire una persona “di strada” ed è diventato, in seguito, non solo il nome del giornale, ma anche del cocktail ideato proprio da Erskine. Egli, tuttavia, si limitò a scegliere gli ingredienti, ma decise di farlo realizzare al miglior barman dell’epoca, Harry McElhone, che ai tempi lavorava in uno dei locali più famosi della città, l’Harry’s New York di Parigi. 
Il Boulevardier è tuttora servito nei migliori bar di tutto il mondo e nonostante molti lo definiscano il nipote del Negroni, ha un sapore totalmente proprio. 
Per prepararlo basta mescolare nel mixing glass gli ingredienti. Filtrare in un bicchiere da cocktail ghiacciato e guarnire con arancia o scorza di limone.
Ricetta IBA
1,5 oz Bourbon o Rye Whiskey
1 oz Campari
1 oz Vermouth Rosso

Francesco Loconte

La Carbonara preparata in due modi
Ricetta classica con uovo crudo e con crema di pecorino.
Un ciuffo di spaghetti da 80 Gr di semola Senatore Cappelli
2 tuorli d'uovo + 1 intero
Pecorino 50 gr
Pepe: un accenno di sentimento
Guanciale: sentimento e colesterolemia
Per le uova dovete recarvi presso un pollaio ed individuare quelli che come verso fanno coooo-ccooo-ccoooooo-coccodè e prendere tre uovE. 
Il pepe in grani: supermercato sotto casa. 
Il pecorino in pezzi da grattugiare o grattugiato potete trovarlo anche in farmacia. 
Il guanciale: solo se non avete l'amico macellaio che ve lo conserva... provate, ma la vedo difficile, a trovarlo nei supermercati... se la fate con la pancetta non inviatemi le foto che vi rispondo in malo modo!! 
Partiamo dal guanciale, la sua quantità è una questione che va oltre il sentimento, e per decidere quanta ne va messa dovete guardare i vostri valori di colesterolemia. Più colesterolo significa meno guanciale. Più guanciale equivale a più colesterolo il giorno dopo.
Preso il guanciale, dovete renderlo croccante. Ma come si fa? Lo fate “sfriggere” come se domani doveste ritinteggiare casa oppure cuocerlo all'americana iniziando a lessarlo in acqua e poi lasciarlo sfriggere dopo che l'acqua è evaporata.
Macinate il pepe con un macinapepe o come meglio credete, oppure lo prendete già macinato.
Gli spaghetti, mi raccomando, che siano di quelli fatti con semola di senatore Cappelli di un pastificio locale.

Per la versione classica:
Dopo aver sfritto il guanciale separatelo dal grasso, grasso nel quale rigireremo i nostri spaghetti fino a quando non saranno lucidi e scintillanti. Mettete gli spaghetti nel piatto, adagiate il tuorlo d’uovo e fatelo rompere, fate nevicare il pecorino tipo la famosa Nevicata del ’56, spolverate di pepe e adagiate il guanciale sopra.
Permettetemi anche una nota sulla sua degustazione: non va assolutamente mischiata come pasta con la panna, ma va preso 1 al massimo 2 spaghetti alla volta, arrotolati alla forchetta, infilzato un pezzo di guanciale e masticato con sentimento.

Per la versione con crema di pecorino:
In una ciotola inserite il tuorlo, l'uovo intero, il pecorino ed il pepe a sentimento e create una crema con l’aggiunta di acqua ma a temperatura ambiente. Potete anche ripassarla con un minipimer per renderla più vellutata. Tuffateci la pasta scolata ed il guanciale croccante e date una mescolata con molta calma pensando a qualcosa di piacevole. 
Potete, se nessuno vi vede, mangiarla direttamente nella ciotola.

Valentino De Troia

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Video allegati:



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