28/04/2021 08:07:44

Macchinari industriali e conformità CE

Un macchinario industriale deve essere efficace nello svolgere le mansioni per cui è stato concepito e costruito ma deve anche risultare sicuro. In tal senso, occorre che riporti la cosiddetta marcatura CE che attesta inequivocabilmente il possesso di tutte le caratteristiche necessarie a norma di legge europea. Per attestare tutto questo, per l’azienda fornitrice è necessario produrre uno specifico atto noto come “dichiarazione di conformità”.

Caratteristiche della dichiarazione di conformità CE
La dichiarazione di conformità CE delle macchine è dunque lo strumento attraverso cui un qualsiasi fornitore garantisce in prima persona in merito alla sicurezza dei propri prodotti. Generalmente, ciò avviene attraverso un’autocertificazione in cui vengono assicurati gli standard qualitativi necessari, consentendo così la circolazione dei macchinari nell'intera Comunità Europea. 
La cosiddetta Direttiva Macchine richiede altresì che venga puntualmente individuata e citata la persona fisica che provvede alla creazione del Fascicolo Tecnico del macchinario, ove vengono riportate le caratteristiche più importanti: numero di serie, estremi del fabbricante, utilizzo e descrizione del prodotto nel senso più ampio del termine, con indicazioni chiare su chi sia abilitato a manovrarlo, in quali condizioni e persino lumi sull'eventuale smaltimento.
I requisiti di sicurezza, quindi, devono essere sempre esplicitati e rispettati già in fase di costruzione sia che si tratti di un macchinario atto al trasporto o al sollevamento, sia che presenti rischi concreti come quello d'incendio in condizioni estreme. Non solo, così, si risponderà a tutti i requisiti richiesti, ma si divulgherà in maniera chiara agli utilizzatori il modo corretto per impiegare il macchinario senza rischi. In tal senso, il costruttore attuerà anche una serie di test specifici prima di immetterlo sul mercato.

Come richiedere la certificazione CE
Ogni tipologia di macchinario, a seconda della destinazione d'uso e del campo di utilizzo, perciò, risponde a determinate direttive più o meno complesse. E per produrre una dichiarazione di conformità veritiera sarà sempre necessario rispettarle tutte: occorre quindi sempre informarsi presso gli organi competenti oppure affidarsi a esperti del settore che conoscano in maniera approfondita tutte le regolamentazioni del caso, così da non trascurarne nessuna. Ciò diventa quasi imprescindibile se si importano materiali o macchinari già realizzati dall'estero e ci si trovi nella necessità di adattarne gli standard a quelli della Comunità Europea procedendo a eventuali test e controlli.
Macchinari che prevedono l'uso di sostanze chimiche, esplosive, infiammabili o siano atte al sollevamento di carichi e persone fanno parte di quelle categorie per le quali possono essere previsti controlli ulteriori da un già citato ente esterno. Le ispezioni che mirano a individuare eventuali irregolarità nella marcatura CE vengono effettuate, nello specifico, in virtù dell'articolo 70 della normativa: esso prevede che, in caso di riscontro di irregolarità o mancanza di indicazioni chiare sui manuali tecnici come previsto dalla legge, le autorità nazionali che vigilano sul mercato dovranno esserne tempestivamente informate al fine di intervenire. In tale ambito, poi, possono riscontrarsi carenze palesi, quindi facilmente visibili dall'esterno, oppure occulte, da ricercarsi nei dettagli più nascosti del macchinario. 
Quest'ultimo caso potrebbe portare alla consultazione del Fascicolo Tecnico allegato per cercare di collocare tale irregolarità in un difetto di fabbricazione o nell'ambito di altri eventi legati al funzionamento non prevedibili o riscontrabili in fase di test. Ciò consentirà di predisporre o meno sanzioni, avvisare l'utilizzatore di una manutenzione errata o più semplicemente attenzionare il macchinario in tutte le sue versioni presenti sul mercato.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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