30/04/2021 12:13:18

Nuovi obblighi e scadenze per le fatture elettroniche

In questi primi quattro mesi dell’anno, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta su alcuni aspetti riguardanti la fatturazione elettronica, la conservazione dei suddetti documenti fiscali e su altro ancora. Alcune modifiche impattano il modus operandi di alcune categorie di operatori e in particolare i commercianti al minuto, bar, ristoranti e pure alcuni artigiani. 

Fatturazione immediata
Dal primo gennaio 2021, la fattura elettronica, qualora non proceduta dal Documento di Trasporto, deve essere trasmessa al Sistema Di Interscambio al termine dell’operazione o della transazione. Esempio: se, al posto dello scontrino, il cliente richiede la fattura, questa deve essere redatta e trasmessa al termine dell’operazione; quindi, non vi sono più i 12 giorni per comunicarla al Fisco. Nella pratica, coloro che non gestivano direttamente la fatturazione elettronica, consegnavano al cliente quella di cortesia e delegavano il proprio consulente ad inviarla all’Agenzia nei successivi 12 giorni. Per alcune categorie questo non potrà più avvenire poiché, difficilmente, lo studio delegato sarà in grado di provvedere. Tranne per le vendite che potranno avvalersi del Ddt, (per cui l’emissione e invio della fattura può essere fatta successivamente al termine della operazione), tutte quelle che richiedano la fattura immediata saranno coinvolte nella modifica. Sarebbe opportuno (e con urgenza) far modificare il proprio registratore di cassa con la possibilità di stampare e inviare la fattura in tempo reale e cioè a conclusione dell’operazione come richiesto dalla legge.

Adeguamento registratori di cassa
C’è anche un altro obbligo da affrontare la cui scadenza è lontana (1 ottobre 2021) ma che, per quanto detto sopra, potrebbe essere anticipata in modo di far intervenite il tecnico addetto al registratore di cassa una solo volta al posto di due. Si tratta di aggiornare il misuratore fiscale al nuovo formato elettronico Xml denominato versione 7.0. E’ una questione che non impatta sulle modalità operative del commerciante od operatore ma che serve esclusivamente all’Agenzia al fine di correggere le lacune e gli errori riscontrati in questi primi anni del nuovo obbligo.

Conservazione dei documenti informatici
Infine, è importante rilevare che, con il Decreto Sostegni, è stato prorogato il termine per la conservazione elettronica dei documenti informati (corrispettivi, fatture emesse e ricevute) dal 10 marzo 2021 e prorogato al 10 giugno 2021. Non tutti i software di fatturazione prevedono anche la conservazione, anzi quelli economici richiedono l’acquisto di un pacchetto aggiuntivo,  quindi è consigliabile agli “addetti ai lavori” di verificare attraverso i propri fornitori la presenza di questa funzionalità, anche perché la mancata conservazione della documentazione informatica equivale alla perdita o distruzione della contabilità, con pesantissime sanzioni anche di carattere penale.

Per qualsiasi informazione:
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(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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