30/04/2021 11:51:32

Consiglio comunale sempre peggio

Non c’è pace per il Consiglio comunale di Lucera, e ogni seduta si rivela peggiore della precedente. Quella che è accaduto nei soli quattro appuntamenti del 2021 (e già questo dato è di per sé incredibile) rappresenta l’escalation in realtà rilevata da anni, visto che la qualità della discussione e dei comportamenti registrati in precedenza non è poi tanto migliore. 
C’è la sensazione di una deriva inesorabile, aggravata dalla modalità della videoconferenza che aumenta le distanze non solo tra gli eletti, ma anche tra questi e la cittadinanza. 
Delle parolacce e degli epiteti sentiti nelle sedute scorse nessuno si è ancora scusato, ma è evidente che da tempo non si riesce a salvaguardare una base di dignità sul piano politico, amministrativo, logistico, dialettico (al massimo dialettale) e perfino umano. 
Chi segue le vicende davanti a un monitor con un minimo di attenzione, potrà facilmente ricordare clamorose cantonate, passi falsi, interrogazioni e interventi imbarazzanti, risposte squallide e argomenti senza senso. 
E questo vale indistintamente per maggioranza e minoranza.
Spesso di tratta di situazioni più che altro innocue, ma che messe insieme assumono ben altro significato e non sono più tali, per cui alla fine emerge l’oggettiva difficoltà a riabilitare l’istituzione “Consiglio comunale” che automaticamente, pur senza volerlo, esprime il livello dei delegati. E quindi purtroppo dei votanti.
Almeno su questo fronte dovrebbero impegnarsi tutti i componenti dell’assemblea, luogo che sarebbe pur sempre la sede principale del dibattito democratico della città.
Tuttavia riesce difficile attuarlo se, per esempio, lo spazio delle interrogazioni, cioè il momento di discussione pubblica, istituzionale e plenaria dei problemi generici di Lucera, viene gestita con il cronometro e la calcolatrice (sic!), sulla base di una disposizione del regolamento che è irritante, anacronistica e insopportabile, tanto più in uno dei momenti più difficili che la città sta affrontando. Rifugiarsi nelle norme e nei codicilli limitanti, significa non avere capacità di lettura della storia e della realtà, così come proporre interrogazioni strumentali (chiaramente mirate a togliere spazio ad altri interventi) significa sottrarsi alle proprie responsabilità minime, come se poi in epoca "social" le questioni, e soprattutto le mancanze, restino comunque nascoste. Succede esattamente il contrario, ma anche non capire questo è segnale di scarsa interpretazione degli avvenimenti in corso. 
E allora, il Consiglio dia un segnale serio che giustifichi la propria eventuale valenza e la sua inevitabile esistenza: modifichi già dalla prossima occasione le procedure legate alle interrogazioni, favorendo tutto lo spazio possibile per discutere e possibilmente risolvere i problemi, evitando interruzioni e scappatoie, ostracismi e infantilismi, e mostrando onestà intellettuale e fair play politico. Così vengono eliminati tutti gli alibi, e in un contesto caratterizzato dalla volontà di mostrare finalmente efficienza e capacità, lo sciocco di turno a quel punto finirebbe in ben altro tipo di minoranza.

Riccardo Zingaro

Vedi anche: Attacchi e scontri in Consiglio comunale
Vedi anche: La realtà politica lucerina tutt’altro che virtuale

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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