23/05/2021 20:07:08

‘Risibile e irresponsabile uscire dalla maggioranza’

Questi sono giorni, anzi ore, in cui la politica locale è in grande fibrillazione, con una serie lunghissima di situazioni, intrecci e confronti scaturiti dal terremoto politico della fuoriuscita del gruppo “Con” dalla maggioranza che sosteneva il sindaco Giuseppe Pitta. Non è chiaro cosa e dove porterà la crisi in atto, mentre è certo che sia in corso una conta teorica di firme per la sfiducia al sindaco che si sta clamorosamente allargando ad altri membri della sua coalizione. La circostanza sarebbe una diretta conseguenza di un possibile ampliamento dello schieramento ricorrendo ad esponenti dell’opposizione, ma con questi argomenti si finisce spesso nel festival dell’immaginifico. 
Dal canto suo, Pitta non ha chiaramente gradito lo smacco subito direttamente in Consiglio comunale, un minuto dopo quello che avrebbe dovuto essere il momento più soddisfacente dei suoi primi otto mesi di gestione di Palazzo Mozzagrugno: l’approvazione del Bilancio Stabilmente Riequilibrato che rappresenta il primo via libera al ricercato risanamento dei conti dell’ente. 

Dopo le dichiarazioni a caldo rilasciate a Luceraweb già giovedì pomeriggio al termine della seduta al Teatro Garibaldi, dopo circa 48 ore è tornato sulla questione con un comunicato che, se possibile, acuisce ulteriormente il rapporto con gli ex alleati, dai quali aveva già ricevuto pesanti accuse.
"Il gesto di abbandonare la maggioranza è un atto tanto grave quanto incomprensibile ed irresponsabile – ha scritto in una nota – e le giustificazioni appaiono infondate e risibili. Presunti problemi di carattere personale e legati ai rapporti umani, sicuramente non interessano ai cittadini i quali non ci hanno eletti per formare una allegra comitiva, ma per amministrate con efficienza e risultati la cosa pubblica. Tale gesto non può e non deve mettere in crisi una Città e rischiare di vanificare tutti gli sforzi sino ad oggi profusi. All’improvviso e senza alcuna motivazione politica, i quattro consiglieri decidono di fatto di porre fine all’esperienza amministrativa costringendo la Città ad un nuovo e drammatico arresto. Un forzato e pericolosissimo stop deciso nel momento più delicato della storia della nostra amata Città. Lucera come il resto d’Italia è chiamata a ripartire con forza e determinazione dopo oltre un anno di pandemia che ha messo a dura prova l’economia ed i più cari affetti. Proprio quando eravamo chiamati a dare il massimo per programmare una serena e fattuale ripartenza, questa sconsiderata azione rischia di rimandare la Città alle urne per la terza volta in due anni consegnandola alla gestione commissariale, con tutto ciò che ne consegue in termini di risultati amministrativi e tutela degli interessi collettivi. Dopo l’approvazione del Bilancio, nelle prossime settimane saremo chiamati a predisporre ed approvare la previsione triennale che renderà possibile far ripartire la Città nell’interesse di tutti. Gli imminenti risultati che cambieranno il volto della Città dovrebbero essere motivo di orgoglio per tutti gli amministratori comunali di maggioranza e minoranza e non destare infantili gelosie e ripicche. Prendo atto che forse non è da tutti reggere il peso della responsabilità di dover programmare la concreta ripresa e fare fronte ad un momento così difficile, quando c’è solo da rimboccarsi le maniche per continuare a lavorare quotidianamente nell’interesse unico della nostra collettività e non deludere le aspettative di tutti i cittadini".

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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